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Mercoledì, 1 Febbraio 2023
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Csm: Vitali 'imputato' perde ancora voti. Si pensa a ritiro candidatura

La partita sembrerebbe chiusa: sono 389 i voti assegnati a Luigi Vitali dal parlamento in seduta comune chiamato martedì 16 settembre a votare due membri della Consulta e due laici del Csm. Perde voti, azzurri pensano ad altri nomi

BRINDISI - La partita sembrerebbe chiusa: dono 389 i voti assegnati a Luigi Vitali dal parlamento in seduta comune chiamato a votare due membri della Consulta e due laici del Csm. L’ex parlamentare e sottosegretario brindisino è in corsa per il Consiglio superiore della magistratura e martedì (16 settembre) sembra essere andato in scena l’ultimo atto.

I presenti erano molto di più rispetto alla votazione precedente ed evidentemente anche i franchi tiratori interni soprattutto al Pd, a quanto si vocifera, per malumori su Vitali dovuti al suo status di imputato (in due processi) e all’imbarazzo che avrebbe potuto provocare il suo ingresso a palazzo dei Marescialli, nell’organo di autogoverno dei magistrati che lo stanno giudicando. Anche in Forza Italia non tutti sembravano convergere, nonostante gli sms di partito, sul nome del francavillese. Ed è così che sono mancati 100 voti al quorum, e Vitali ne ha incassati 28 in meno della tornata precedente. Ecco il risultato della votazione: Vitali, 389; Zaccaria, 140; Colaianni, 136; Gasperini, 31; Violante, 30; Bruno, 28; Besostri, 15; Soro, 13; Balduzzi, 10. 67 i voti dispersi, 135 le schede bianche e 46 le nulle.

Stando a quanto riporta l’ANSA, potrebbe essere ora tutto da rifare, non essendo stato sciolto il nodo dei due giudici da mandare alla Corte costituzionale. I due candidati sui quali Pd e FI avevano raggiunto faticosamente un accordo, Luciano Violante e Donato Bruno, non raggiungono il quorum dei 3/5 dei componenti, cioe' dei 570 voti. E il Parlamento in seduta comune viene convocato ancora una volta, la dodicesima, per domani pomeriggio alle 16.15. La coppia dei candidati, secondo quanto si apprende, verrebbe riconfermata, ma sorprese potrebbero arrivare per il Csm.

Luigi VitaliAl posto dei nomi indicati dal M5S, Alessio Zaccaria e Nicola Colaianni, potrebbe spuntare un nuovo pretendente al seggio di Palazzo dei Marescialli: Paola Balducci, l'ex responsabile Giustizia dei Verdi e di Sel, attuale vicepresidente del consiglio di presidenza della Corte dei Conti, fortemente voluta dal capogruppo di Sel al Senato, Loredana De Petris. Secondo quanto si apprende i parlamentari di Sel, nel caso in cui passasse la Balducci al Csm potrebbero far convergere i propri voti su Violante e Bruno. Anche sui due laici da mandare all'organo di autogoverno della magistratura, infatti, non si riesce a raggiungere il quorum. Ed è molto probabile – dicono in ambienti parlamentari -  che gli azzurri su Vitali ci ripensino e ritirino la sua candidatura indicando al suo posto probabilmente Nino Marotta o Franco Mugnai.

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