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Luigi Vitali ci ripensa: "Mi ha chiamato Berlusconi, niente appoggio a Conte"

Clamoroso dietrofront del senatore che, dopo una serie di giravolte, aveva annunciato il suo endorsement. Ha sentito anche Salvini

Il senatore Luigi Vitali

FRANCAVILLA FONTANA - Più avvincente di una fiction: Luigi Vitali, dopo aver annunciato urbi et orbi il suo appoggio a Conte, ci ri-ripensa. Nella notte tra il 27 e il 28 gennaio arriva l'altro colpo di scena: lui non sarà della partita. Niente appoggio a un eventuale terzo governo del premier dimissionario, scrive il Corriere della Sera. Cosa gli ha fatto cambiare idea? Una chiamata di Silvio Berlusconi e un'altra di Matteo Salvini. Vitali ha spiegato: "Il Cavaliere mi ha ricordato il passato insieme: sono iscritto a Forza Italia dal 1995. Il presidente mi ha pure aggiunto: 'Hai visto che ho parlato alle larghe intese?'". Ovviamente, altri colpi di scena non sono esclusi affatto.

Il 26 gennaio, dapprima aveva rilasciato delle dichiarazioni ad Adnkronos: lui non sarà della partita, non ci sono le condizioni per un appoggio a un eventuale terzo governo Conte. Poi, lo stesso giorno, nel giro di qualche ora, aveva cambiato idea: ma sì, perché no? Con Conte potrei starci, a patto di pensare a una riforma della giustizia in senso garantista. Infine, ieri (27 gennaio), l'annuncio: lascio Forza Italia, vado con Conte. Tutto chiaro? Manco per niente: nella notte arriva l'ennesimo cambio di opinione. Ha sentito Berlusconi, Salvini, l'affetto ha prevalso. Vado con Conte. Anzi no, scherzavo.

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