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"Wine Festival: eccessivi 315mila euro"

BRINDISI - Il consigliere comunale di Brindisi Bene Comune, Riccardo Rossi, chiede chiarimenti sull 'impegno di spesa deliberato dall'amministrazione comunale (ma anche da altri enti pubblici) per il prossimo negroamaro Wine Festival, che secondo lo stesso Rossi stride fortemente con il contesto di taglia alla spesa pubblica ed ai servizi essenziali imposti dalla spending review. "La Giunta Comunale con delibera 281 del 31 ottobre ha deciso di partecipare con un contributo di 85.000 euro alla realizzazione del Negroamaro Wine Festival 2013, iniziativa che prevede un costo totale di 315.000 euro. Premettiamo - scrive infatti Rossi - che non abbiamo nulla in contrario al Negroamaro Wine Festival, così come a tutte le iniziative di promozione del territorio e delle attività economiche correlate alle sue vocazioni, come quella enogastronomica".

Riccardo Rossi

BRINDISI - Il consigliere comunale di Brindisi Bene Comune, Riccardo Rossi, chiede chiarimenti sull 'impegno di spesa deliberato dall'amministrazione comunale (ma anche da altri enti pubblici) per il prossimo negroamaro Wine Festival, che secondo lo stesso Rossi stride fortemente con il contesto di taglia alla spesa pubblica ed ai servizi essenziali imposti dalla spending review. "La Giunta Comunale con delibera 281 del 31 ottobre ha deciso di partecipare con un contributo di 85.000 euro alla realizzazione del Negroamaro Wine Festival 2013, iniziativa che prevede un costo totale di 315.000 euro. Premettiamo - scrive infatti Rossi - che non abbiamo nulla in contrario al Negroamaro Wine Festival, così come a tutte le iniziative di promozione del territorio e delle attività economiche correlate alle sue vocazioni, come quella enogastronomica".

"Siamo però fortemente, contrari in questo periodo di grande crisi, a così ingenti finanziamenti con soldi pubblici per iniziative faraoniche - precisa il consigliere di Brindisi Bene Comune - che mal si conciliano con i tagli alla spesa pubblica imposti dalla spending review e soprattutto con la condizione di forti difficoltà economiche attraversate dalle tante famiglie di Brindisi. Pensiamo che i giusti ed importanti obiettivi di promozione turistica e del comparto enogastronomico si possano realizzare con manifestazioni molto meno costose, soprattutto quando dei 315.000 euro previsti per l'iniziativa ben 185.000 sono a carico di enti pubblici quali Comune, Regione, Provincia e Camera di Commercio e solo 45.000 sono gli incassi previsti dalla manifestazione", che perciò è ben lontana da obiettivi di autofinanziamento nè dispone di investimenti da parte di aziende del settore destinati alla copertura delle spese.

"Ricordiamo a tutti che il Comune di Brindisi ha contribuito con circa 25.000 euro alle feste patronali che ben altre tradizioni vantano. Non capiamo quindi - aggiunge Riccardo Rossi - come si possano destinare 85.000 euro per una sola iniziativa. Ben altre sono le priorità che noi ci aspettiamo vengano perseguite, a partire dal finanziamento per l'indagine epidemiologica e le politiche sociali per contrastare le nuove povertà prodotte da una crisi senza fine. Invitiamo quindi l'amministrazione a ridurre lo stanziamento previsto per tale iniziativa a cifre più consone alle difficoltà del momento e preannunciamo un ordine del giorno in questo senso in uno dei prossimi consigli comunali", conclude Brindisi bene Comune.

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