Referendum: affluenza ferma al 32 per cento, niente quorum. I dati di regione e provincia

Il referendum sulla durata delle concessioni estrattive di petrolio e gas non raggiunge il quorum, e quando il numero delle sezioni scrutinate in Italia è ormai giunto alla metà, la percentuale dei votanti si aggira attorno al 32,19 per cento, mentre i dati sullo spoglio delle schede dicono che il "sì" viaggia sul 77,75 per cento

Il seggio della scuola Boschetti, al rione Casale

BRINDISI – Il referendum sulla durata delle concessioni estrattive di petrolio e gas non raggiunge il quorum, e quando il numero delle sezioni scrutinate in Italia è ormai giunto alla metà, la percentuale dei votanti si aggira attorno al 32,19 per cento. Sono stati soprattutto i giovani a recarsi al voto, la quota di elettori sensili ai temi ambientali si dimostra importante, ma la maggioranza degli aventi diritto ha disertato le urne, in una domenica quasi estiva.

Si è comportata egregiamente la Puglia, seconda regione in Italia per affluenza alle urne con il 41,7 per cento, preceduta dall’unica delle regioni che ha raggiunto il quorum, la Basilicata, con il 50,3 per cento dei votanti. La Puglia, dove il governatore Michele Emiliano è diventato una delle icone del “sì” sfidando apertamente il governo e il premier Renzi, si è lasciata dietro, nell’ordine, il Veneto con il 37,9 per cento, le Marche con il 34, 7 e l’Emilia Romagna con il 34,6 per cento.

Migliore provincia in Puglia, quella di Lecce con una affluenza del 47,5 per cento, seguita da Bari con 42,2, Taranto con il 41,7, da quella di Brindisi con 40,2 per cento, poi la Bat con il 37,6, Foggia con il 36,1. Il Salento quindi si è dimostrato una roccaforte del movimento in difesa del mare e del territorio. In Puglia il “sì” al momento guida con oltre il 95 per cento.

Per quanto riguarda i dati specifici della provincia di Brindisi, nel comune capoluogo si è recato alle urne il 37,35 per cento degli aventi diritto. Il Comune di Cisternino ha fatto registrare il dato più alto (48,05 per cento), seguito da Fasano (47,49 per cento), San Pancrazio Salentino (46,23 per cento) e Torchiarolo (45,54 per cento).

Il fanalino di coda è Ceglie Messapica (30,44 per cento). Al penultimo posto c’è San Vito dei Normanni (36,18 per cento), preceduto da Villa Castelli (36,50 per cento). La soglia del 40 per cento è stata superata da Carovigno (42,58), Cellino San Marco (42,19), Erchie (42,88), Latiano (40,63), Mesagne (40,59), Ostuni (43,04), San Donaci (43,42), San Pietro Vernotico (41,98), Torre Santa Susanna (41,22). 

Questi i dati dei restanti comuni del Brindisino: Francavilla Fontana (37,65 per cento), Oria (36,09 per cento), San Michele Salentino (37,33 per cento). In provincia di Brindisi al momento vincono i Sì con il 95,45 per cento, col 95,1 per cento in Puglia.

Affluenza alle urne definitiva-2

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