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Un momento dell'incontro di oggi nel Comitato Brindisi sceglie no: Carmine Dipietrangelo, Felice Besostri e Ferruccio Leoci

Un momento dell'incontro di oggi nel Comitato Brindisi sceglie no: Carmine Dipietrangelo, Felice Besostri e Ferruccio Leoci

“Referendum, attenzione alle trappole di Renzi”

L’avvocato Felice Besostri ospite del Comitato Brindisi sceglie No: “Se passa il sì, la sola Camera può mettere in stato di accusa il presidente della Repubblica, nessun risparmio sui costi della politica”

BRINDISI – “Attenzione alla trappola della riforma costituzionale nel caso in cui dovesse passare il sì al referendum del 4 dicembre: innanzitutto si rimette alla sola Camera la messa in stato di accusa del Presidente della Repubblica e poi non è affatto vero che c’è un taglio sui costi della politica”.

Le ragioni alla base del voto contrario al referendum sono state spiegate dall’avvocato Felice Besostri, ospite nel Comitato Brindisi sceglie No, questa mattina: “Credo sia necessario riflettere sul fatto che se passa la riforma voluta dal premier Matteo Renzi, con la nuova composizione del Senato, di fatto si lascia alla sola Camera il controllo del Parlamento che può mettere in stato di accusa il nostro presidente e per questo dobbiamo riflettere anche sul silenzio dell’attuale capo dello Stato, Mattarella, ostaggio di Renzi”, ha detto nel corso della conferenza stampa che si è tenuta presso la sede del comitato in corso Garibaldi. Besostri è autore del ricorso alla Corte Costituzionale contro l’Italicum.

“Non solo: sono previsti i vitalizi per gli ex parlamentari, per un totale di quasi 160 milioni di euro l’anno e non mi pare che si tratti di una manovra nella direzione dei tagli. Anzi. Ho l’impressione che ci si trovi di fronte a marinai nell’odissea che non sanno dove stanno andando, se non in giro”, ha detto l’avvocato concludendo il suo intervento.

All’incontro erano presenti Ferruccio Leoci e Carmine Dipietrangelo: “Noi ci siamo attenendo al merito della riforma”, ha precisato quest’ultimo. “Mi permetto di osservare che se le prime e le seconde fasce del Governo Renzi che in queste settimane hanno raggiunto la Puglia e Brindisi a sostengo del sì, per poi sottolineare le potenzialità di questo territorio e del nostro porto, fossero state più presenti in precedenza, forse qualcosa per lo sviluppo sarebbe stato fatto davvero”.

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