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Referendum, Romano e Mariano a San Pietro: uno dice no, l’altra sì

Incontri in contemporanea: venerdì attorno alle 18, l'onorevole del Pd era nella sala consiliare del Comune, mentre il consigliere regionale nel centro anziani con il sindaco Renna

BRINDISI – Lei per il sì, lui per il no. Poli opposti interni al Pd rispetto al referendum, entrambi di casa a San Pietro Vernotico, per di più nello stesso giorno e quasi alla stessa ora, vicini persino nei luoghi di incontro per illustrare le proprie ragioni: la parlamentare Elisa Mariano era nella sala consiliare del Comune, mentre il consigliere regionale Giuseppe Romano era nel centro anziani assieme al sindaco Maurizio Renna.

Giuseppe Romano, capogruppo regionale PdE’ successo venerdì scorso, nel pomeriggio. Ad essere precisi il primo incontro, per lo meno stando all’orario indicato nelle locandine, è stato quello organizzato da Romano:  ore 18, appuntamento presso la sala del Centro Anziani di San Pietro Vernotico, per il “secondo appuntamento legato alla campagna di sensibilizzazione delle ragioni del no in vista del Referendum del 4 dicembre”. 

L’iniziativa è stata organizzata “per stimolare un proficuo dibattito sulle materie oggetto di modifica referendaria” ed è stata aperta al contributo di amministratori e semplici cittadini. Protagonisti dell’incontro, sono stati oltre al consigliere regionale Giuseppe Romano, il primo cittadino Maurizio Renna che ha dovuto cedere mezz’ora dopo la sala del Municipio a chi è esattamente dall’altra parte e sostiene le ragioni del sì, vale a dire l’onorevole Mariano che ha potuto contare sulla presenza del sottosegretario al Ministero della Salute, materia su cui Romano lavora in Regione in qualità di presidente della Commissione consiliare. Per il no, i lavori sono stati introdotti dalla fasanese Loredana Legrottaglie. 

“Spiegheremo la nostra contrarietà ad una riforma che non supera il bicameralismo ma lo rende più confuso creando conflitti di competenza tra Stato e regioni, tra Camera e nuovo Senato.” ha affermato Romano.  “La riforma non diminuisce i costi della politica ma riduce solo il numero dei Senatori privando però l’elettore della possibilità di sceglierli”.

Elisa MarianoAlle 18,30, l’altra iniziativa: “Referendum costituzionale, cosa cambia con la riforma” organizzata dal Comitato “Basta un Sì” di San Pietro Vernotico. Oltre alla parlamentare Mariano, sono intervenuti Stefano Zaffino, giovane studente, e Piermassimo Chirulli. I lavori sono stati conclusi dal Sottosegretario al Ministero della Salute Vito De Filippo.

“Durante la serata sono stati approfonditi tutti gli aspetti della riforma ed in particolare quelli attinenti la sanità. La riforma finalmente riporta in capo allo Stato nazionale le “disposizioni generali e comuni” in materia  sanitaria e prova a porre un argine alla fortissima disuguaglianza tra i sistemi sanitari delle diverse regioni italiane garantendo maggiore uniformità nell’accesso alle cure per tutti i cittadini italiani”, sostiene la parlamentare. “Un elemento di grande valore ed importanza contenuto nella riforma che vogliamo sottolineare ai cittadini e che ha spinto molti di noi a sostenere il Sì”, sottolinea Stefano Zaffino. “Siamo stanchi di dover compiere viaggi della speranza verso il Nord per accedere a servizi e prestazioni sanitarie migliori o più efficienti. Le Regioni del Sud hanno dimostrato di non saper gestire la sanità e per questo è giusto che lo Stato torni ad avere il giusto potere per garantire il nostro diritto alla salute. Anche per questo voteremo Sì”, dichiara Francesco Gigante,  componente del Comitato per il Sì di San Pietro.

Diviso il Pd, diviso un paese. 

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