Certamen Ciceronianum Arpinas: menzione speciale per studente brindisino

Ben 192 giovani latinisti provenienti da 127 scuole di 12 paese Europei si sono sfidati per contendersi il titolo di “Campione del mondo di latino”

BRINDISI - Ad Arpino patria di Cicerone, il 9, 10 e 11 maggio scorsi, si è svolta la xxxix edizione del Certamen Ciceronianum Arpinas: 192 giovani latinisti provenienti da 127 scuole di 12 paese Europei si sono sfidati per contendersi il titolo di “Campione del mondo di latino” cimentandosi nella traduzione e commento di un passo tratto dall’opera del più illustre degli arpinati, Marco Tullio Cicerone. Uno studente del liceo classico Benedetto Marzolla di Brindisi Mario Lotti, classe V sezione B, ha ricevuto una menzione d’onore.

“Tanto deve al docente curriculare, Prof. Vincenzo Paladino, alla Prof.ssa Iolanda Monteverdi, che ha tenuto un corso di approfondimento sull’Arpinate, alla Prof.ssa Daniela Franco, docente accompagnatrice ad Arpino”. Si legge in una nota inviata agli organi di informazione. “Ma Mario Lotti ci ha messo del suo, dimostrando, per dirla col Machiavelli, che i cinque anni al Marzolla non li ha “né dormiti, né giuocati”.

Tra i giovani latinisti che hanno preso parte alla manifestazione provenivano da varie parti d’Italia, dal Belgio, dalla Francia, dal Portogallo , dalla Spagna, dalla Romania, dall’Ungheria, dalla Svizzera, dal Belgio, dalla Germania, dal Lussemburgo, dalla Polonia, dalla Spagna, dalla Croazia.

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“Con la semplicità e l’umiltà del vero studioso, l’allievo ha commentato alla fine della prova che essa presentava passaggi più lineari e altri più ostici. Cicerone che illustra al senato i motivi per i quali una pace con Antonio sarebbe dannosa per la res publica, continua ancora l’allievo, si poteva prestare a riflessioni sull’attuale situazione politica e sull’impegno civile. Per dire che si studia il passato per comprendere l’oggi, per ricevere consigli dai grandi, perché l’esperienza presente è sempre illuminata e rischiarata dalla lezione del passato”.

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