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Infermieri Nursind: "Richieste ignorate, non firmiamo il contratto"

La nota del segretario territoriale delle professioni infermieristiche che critica fortemente la Asl per le differenza attuate

BRINDISI - Riceviamo e pubblichiamo una nota a firma di Carmelo Villani, segretario territoriale NurSind Brindisi, il sindacato delle professioni inferimieristiche, nella quale si mette il risalto il rifiuto, da parte dei delegati Rsu  eletti nella lista Nursind, di firmare il contratto integrativo aziendale del personale del comparto sanità della Asl di Brindisi  perchè non era previsto nulla per gli infermieri. 

"Dopo anni di blocco degli stipendi, di tagli ai posti letto, di invecchiamento e smantellamento delle dotazioni organiche, siamo ora i nuovi eroi della Patria. Ma non siamo eroi, siamo professionisti che fanno il loro lavoro, nelle corsie. Lontano dagli occhi e dal cuore delle direzioni regionali e dagli uffici ministeriali. Perché c’è chi gestisce l’emergenza in videoconferenza, con lo smart working, e chi si trova a fare il lavoro sporco, il dirty working, nella stanza da letto a diretto contatto del malato. Ecco, noi siamo questi ultimi. Sento, quindi, forte il dovere, in questo momento, di ricordare alla parte datoriale e agli scienziati della contrattazione e della performance individuale quanto non hanno fatto per la categoria degli infermieri. Sento di dover marcare le differenze come Nursind, perché altri hanno voluto marcare le differenze in altri momenti e in altri luoghi, tra firmatari e non firmatari di contratto. Nursind non ha firmato il contratto di lavoro perché nulla era previsto per gli infermieri.

Non hanno forse ragione gli infermieri a lamentarsi per come sono stati trattati? Perché nessuno ha il coraggio di prendersi la responsabilità di aver ignorato le nostre richieste difendendo le scelte fatte allora? Perché i nostri (e di molti altri) allarmi sul definanziamento del servizio sanitario nazionale, sulle dotazioni basate sul minutaggio (Nursind ha dovuto finanziare un apposto studio per dimostrare che la scienza andava nel verso opposto a dove ci stavate portando), sui vincoli economici alle assunzioni, sull’invecchiamento delle dotazioni organiche, sul demansionamento, sulle inabilità e sull’usura del lavoro, sulla necessità di evolvere le competenze, sulla valorizzazione della professione, non sono stati ascoltati? Questa esperienza segnerà la vita del nostro servizio nazionale ma segnerà più di tutto la vita degli infermieri che oggi mettono a dura prova tutta la loro professionalità e competenza come mai era successo prima. Questo segno sarà riconosciuto? Se non ora quando? Finita questa emergenza si tornerà anche a parlare di contratto, allora vedremo se le nostre richieste saranno ancora una volta ignorate". (Carmelo Villani

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