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Domenica, 23 Giugno 2024
Salute

Caos sanità brindisina, Fials: "Ospedali in rovina tra il silenzio complice delle istituzioni"

"È inaccettabile che i servizi vengano chiusi, le strutture ridotte, e il personale venga lasciato in totale precarietà senza alcun coinvolgimento delle organizzazioni sindacali" afferma il segretario generale della Fials, Giuseppe Carbone

BRINDISI - A tenere banco è ancora una volta l'emergenza sanitaria nel Brindisino, tra la carenza di personale - aggravata nel periodo estivo - e, di fatto, la diminuzione dei servizi determinata dagli accorpamenti di alcuni reparti ospedalieri della provincia. 

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"Le autorità sanitarie hanno abbandonato i lavoratori e i pazienti, lasciando il Perrino di Brindisi e le altre strutture ospedaliere in uno stato di emergenza totale". Lo afferma il segretario generale della Fials, Giuseppe Carbone, in una lettera urgente inviata alle autorità sanitarie. È inaccettabile che i servizi vengano chiusi le strutture ridotte, e il personale venga lasciato in totale precarietà senza alcun coinvolgimento delle organizzazioni sindacali. Questa è una gestione irresponsabile e pericolosa".

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Carbone ha espresso la sua profonda indignazione per le conseguenze devastanti di queste decisioni sul personale ospedaliero e sui pazienti. "Il personale è esausto, sopraffatto e messo a dura prova. La qualità dell'assistenza è in declino e la sicurezza dei pazienti è a rischio. Questo è il risultato di una gestione incompetente e disinteressata".

Nella lettera, Carbone ha sollecitato una risposta immediata e ha richiesto un incontro urgente con le autorità sanitarie e le organizzazioni sindacali per affrontare la grave situazione. "Non possiamo accettare che le responsabilità vengano scaricate esclusivamente sulle spalle dei lavoratori e dei cittadini. È necessario assumersi le proprie responsabilità e agire immediatamente per porre fine a questa emergenza ospedaliera".

Infine – scrive  Carbone -  “la Fials non esiterà a denunciare questa gestione irresponsabile agli organi competenti affinché le responsabilità siano attribuite a coloro che hanno trascurato il benessere dei lavoratori e dei pazienti. È inaccettabile che l'ospedale, un luogo di cura e guarigione, sia stato trasformato in un luogo di caos e disperazione. È tempo di agire e garantire che il diritto alla salute sia rispettato per tutti".
 

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