Stabilizzazione infermieri precari, Fials: "Basta disuguaglianze"

Nota del sindacato contro la delibera dell'Asl Brindisi, a sostegno di un gruppo di infermieri assunti nel 2017

BRINDISI - Il sindacato Fials di Brindisi torna a puntare il dito contro le disuguaglianze nei confronti degli infermieri che da anni lavorano con contratti di precariato. “Una professionalità, quella degli infermieri – si legge in una nota a firma del segretario generale della Fials, Giuseppe Carbone - resa ancora più evidente dall’emergenza sanitaria Covid, fino a chiamarli ‘eroi’, insieme ai medici e agli altri professionisti sanitari che hanno lottato e vinto il virus nonostante la paura per se stessi e i propri cari”. 

Si tratta di “infermieri assunti nella Asl – afferma ancora Carbone - di Brindisi con regolari contratti individuali di lavoro, per oltre 12 mesi dal 2017, per assicurare i livelli essenziali di assistenza in un periodo di emergenza e di forte carenza di tale professionalità e che oggi si vedono, da parte della Asl di Brindisi, disconoscere tale periodo di servizio al fine del conteggio dei 36 mesi di attività al 31 dicembre 2020 per essere stabilizzati a tempo indeterminato come tutti gli altri professionisti sanitari e mettere la parola fine al lungo precariato”. Questo sulla base di una delibera dell’Asl Brindisi per la stabilizzazione degli infermieri precari 

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“La Segreteria Provinciale Fials si schiera - conclude Carbone - a favore dei diritti lesi di questi professionisti della salute e venerdì 7 Agosto, mettendoci la faccia e chiedendo allo stesso Governatore Emiliano, che sarà presente al Palasport di Brindisi per la firma dei contratti di lavoro delle centinaia di Operatori Socio Sanitari assunti nella Asl di Brindisi, di intervenire sul direttore generale Pasqualone per affermare il diritto alla stabilizzazione anche degli infermieri assunti nel 2017 per chiamata diretta. I professionisti sanitari presenti, ai quali è stato negato il periodo di chiamata diretta ai fini della stabilizzazione, consegneranno direttamente al governatore Emiliano una propria lettera di richiesta di impegno al sacrosanto diritto al rapporto di lavoro a tempo indeterminato”.

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