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Salute

Giornate epatologiche brindisine: un evento dedicato al dottor Pietro Gatti

I migliori epatologi d’Italia a confronto sulle novità dal punto di vista della conoscenza e della terapia. Congresso in programma il 17 e 18 maggio nella sala conferenze dell’Autorità portuale

Dalle epatiti alle patologie connesse agli stili di vita, dagli antivirali ai nuovi farmaci per la cura del diabete: sono alcuni degli argomenti della seconda edizione delle Giornate epatologiche brindisine, il congresso in programma il 17 e 18 maggio nella sala conferenze dell’Autorità portuale. 

L’evento è dedicato alla memoria del dottor Pietro Gatti, direttore della Medicina interna dell’ospedale Perrino scomparso tragicamente lo scorso 31 dicembre: nel 2022 aveva promosso la prima edizione dell’appuntamento, per mettere a confronto i migliori epatologi d’Italia e fare il punto sulle novità dal punto di vista della conoscenza e della terapia.

Responsabili scientifici delle Giornate epatologiche sono tre sue allieve: Mariangela Barletta, direttore facente funzione della Medicina interna del Perrino, Emanuela Ciracì, direttore della Medicina interna dell’ospedale di Ostuni e Rosaria Martina, internista dell’ospedale di Brindisi.

“Il dottor Gatti - spiegano – è stato un maestro che ha saputo trasmettere l’entusiasmo, la voglia di crescere e di mettersi in gioco in tutti i suoi collaboratori. ‘Se non io, chi? Se non ora, quando?’ diceva, perché non era un raccoglitore ma un seminatore: un uomo che trasformato la passione per la sua professione in un mantra dalle mille sfaccettature. Ci siamo fatte carico del compito di proseguire il lavoro da lui iniziato, il modo più giusto di onorare la memoria di chi ha fatto del pensiero scientifico il proprio stile di vita”. 

Nella prima giornata, a partire dalle 9, si parlerà di diagnostica, malattie metaboliche e virus. In programma anche la lettura magistrale “50 anni di ecografia e lo sviluppo dell’epatologia moderna” del professor Luigi Bolondi, presidente dell’Accademia delle Scienze dell’Istituto di Bologna e la relazione di Antonio Izzi, past president del Cleo (Club epatologi ospedalieri) “Il tuo esempio come fonte di ispirazione: lettura in memoria del professor Gatti”. 

Sabato 18 maggio i lavori riprendono alle 8.30 con altri interventi sull’autoimmunità e l’epatocarcinoma e due letture magistrali: una di Paolo Angeli, docente di Medicina interna nell’Università di Padova, sulla insufficienza epatica acuta su patologia cronica, dal titolo “Aclf: impariamo a conoscerla”, e una di Francesco D’Amico, docente di Chirurgia generale, sempre a Padova, sulle prospettive future del trapianto di fegato. 

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