Venerdì, 12 Luglio 2024
Salute

Emergenza sanità nel Brindisino: sindaci delusi dopo l'incontro con l'assessore Palese

Si conclude con un nulla di fatto l'incontro fra i primi cittadini del Brindisino e l'assessore regionale alla Sanità. Marchionna: "Ci aspettavamo quanto meno l’indicazione di una strada che portasse alla soluzione dei problemi”

BRINDISI – Ancora nessuno spiraglio all'orizzonte per la sanità brindisina. Si è concluso con un sostanziale nulla di fatto l’incontro fra la conferenza dei sindaci dell’Asl Brindisi e l’assessore regionale alla Sanità, Rocco Palese, che si è svolta oggi pomeriggio (mercoledì 9 agosto) presso la sala Mario Marino Guadalupi di Palazzo di città. Si tratta della terza riunione dei primi cittadini del Brindisino sull’emergenza sanitaria. Le prime due si erano svolte nel mese di giugno in presenza del commissario straordinario dell'Asl, Giovanni Gorgoni. 

Da sinistra, Gorgoni, De Nuccio, Marchionna, Palese

Oggi quest’ultimo è stato affiancato dal neo designato direttore generale, Maurizio De Nuccio, la cui nomina dovrebbe essere formalizzata il prossimo 16 agosto dalla giunta regionale. Presenti anche il deputato Mauro D’Attis e i consiglieri regionali Maurizio Bruno, Fabiano Amati e Francesco Leoci. 

Dopo oltre due ore di incontro, il sindaco di Brindisi, Giuseppe Marchionna, ha parlato di “sommessa delusione” nel descrivere lo stato d’animo dei suoi colleghi. Al momento non si intravede alcuna via d’uscita dalle criticità che da mesi affliggono gli ospedali di Brindisi, Francavilla Fontana e Ostuni. I principali nosocomi del territorio sono alle prese con una grave carenza di medici che è all’origine delle numerose problematiche emerse in estate. Fra chiusure di reparti (Ostetricia e Neonatologia del Camberlingo; Chirurgia e Ortopedia a Ostuni) e lunghissime attese nel Pronto soccorso, i sindaci raccolgono quotidianamente le giuste rimostranze dei propri concittadini. Ma dalla Regione non giungono risposte degne di nota.

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Marchionna: "Ci aspettavamo qualcosa di più"

E dunque si torna a quella “sommessa delusione” che serpeggiava fra i primi cittadini. Forte il disappunto per il trattamento che viene riservato alla sanità brindisina, considerata come l'ultima ruota del carro della sanità pugliese. “Per dover cortesia - dichiara Marchionna a BrindisiReport – ho tentato di attenuare l’impatto, ma la delusione rimane. Oltre alla nomina del nuovo direttore generale, noi tutti ci aspettavamo non dico la soluzione, ma quanto meno l’indicazione di una strada che portasse più o meno rapidamente alla soluzione dei problemi”. 

Giuseppe Marchionna-8

"Speriamo che per la fine dell’estate - prosegue Marchionna - il nuovo direttore generale dell’Asl Brindisi abbia preso contezza della situazione”. I sindaci si sono riaggiornati al 15 settembre con Maurizio De Nuccio, “sperando di individuare rapidamente – afferma il sindaco del capoluogo - non solo la copertura dei posti vacanti, ma anche un modo di garantire un livello di qualità del servizio che possa essere definito civile. E non è civile fare dalle 8 alle 12 ore di attesa al Pronto soccorso di Brindisi”.

Il nuovo dg Asl: "Grande sforzo da parte mia per dare delle risposte"

Reduce dal suo primo impatto con il territorio, lo stesso De Nuccio non minimizza la situazione. “Ero consapevole - afferma - che la sanità brindisina non versasse in condizione felici. Pur tuttavia sono convinto che ci sarà uno sforzo da parte mia tale da riuscire con professionalità e grande umanità a dare delle risposte concrete al territorio”.

La platea

D'Attis: "Serve un intervento straordinario"

Il consigliere regionale Amati ha rilanciato la proposta di un’Azienda zero per superare l’emergenza regionale: l'ipotesi viene accolta con freddezza dal’assessore Palese. Evidente le divergenze con il deputato Mauro D’Attis. Il parlamentare ricorda che “la Regione Puglia ha dichiarato lo stato di emergenza per l’azienda sanitaria brindisina, ma a ciò non è seguito alcun atto concreto. Anzi, le condizioni del servizio sul territorio sono decisamente peggiorate”.

“È chiaro che la politica avviata dalla Giunta regionale - prosegue D’Attis - determini la desertificazione del servizio sanitario nella provincia, ormai ai margini dell’attenzione della giunta Emiliano. Perciò, ho chiesto all’assessore regionale di predisporre un intervento straordinario per rilanciare la rete sul territorio, a cominciare dall’improcrastinabile potenziamento negli ospedali di Brindisi, Francavilla Fontana e Ostuni. Serve un piano di investimenti anche avvalendosi delle risorse ex art 20, che la Regione Puglia ha richiesto al governo nazionale in passato... ma per altre province”. 

Palese: "Occorre maggior finanziamento per la sanità pubblica"

Ma a detta di Palese, “l’opinione di D’Attis - dichiara al termine dell’incontro - non è confortata da nessuna risultanza. Ritengo anzi che ci deve essere uno sforzo comune – prosegue - per cecare di individuare una serie di situazioni che riguardano le criticità all’interno del sistema”.

Rocco Palese-2

“E’ molto utile – sostiene Palese - che venga seguito quello che dice il ministro Schillaci: occorre un maggior finanziamento da parte della sanità pubblica; occorre aumentare le indennità dei medici e pensare a norme straordinarie anche per le liste di attesa. La sanità nel nostro paese è una emergenza nazionale”.

“La Regione – conclude Palese - sta cercando di fare uno sforzo incredibile. Ora la nomina del dg. Ci sono tante criticità. I sindaci reclamano che alcuni problemi vengano affrontati con urgenza. Questo è anche l’intendimento della Regione e del direttore generale”. 
 

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