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Lunedì, 4 Luglio 2022
Salute

Iniziativa per supportare le neo mamme, al via percorsi di psicoterapia gratuita

La piattaforma "Serenis" ha deciso di mettere a disposizione cinquecento ore di terapia alle neo mamme (o quelle in dolce attesa) che vorrebbero accedere al servizio ma non ne hanno la possibilità

In occasione del Mese della salute mentale la piattaforma Serenis ha deciso di mettere a disposizione cinquecento ore di terapia alle neo mamme che vorrebbero accedervi ma non ne hanno la possibilità. L'iniziativa  è aperta a centoventicinque neo mamme (o donne in dolce attesa), con l’obiettivo di rendere il benessere mentale più accessibile ed inclusivo. 

Neo mamme, la gravidanza e la depressione

Secondo la Maternal mental health alliance (Mmha) - un’associazione no-profit con sede nel Regno Unito, focalizzata sulle mamme e il loro accesso alla salute mentale - circa 1 donna su 5 sviluppa un problema di salute mentale durante la gravidanza, oppure nei primi anni dopo aver avuto un bambino. C'è da segnalare che il rischio è aumentato in tempo di pandemia.

Un dato confermato anche in Italia, tanto che secondo la Fondazione Onda (Osservatorio nazionale sulla salute della donna), tra il 50 e l’80% delle mamme soffre di baby blues, una forma benigna di depressione con sintomi lievi. Le percentuali calano ma restano comunque troppo alte anche quando si parla di forme di depressione post partum (7-12% delle donne durante il primo anno di vita del bambino secondo il Ministero della salute), disturbo post traumatico da stress (percentuale di donne compresa tra il 2-3% sino al 25%), fino alle forme più rare e gravi di disturbi psichici.   

Le donne, insomma, restano soggetti “fragili” durante un periodo delicato come quello della maternità, e anche guardando la questione da un punto di vista economico le cose non migliorano: ancora la Mmha registra che nel 2021 solo il 4.5% di mamme inglese ha fatto effettivo ricorso al supporto mentale, per un costo minimo stimato tra le 20.000 e le 30.000 sterline l’anno. Numeri non lontani da quelli del nostro Paese, in cui l’accessibilità è un problema ancora più grave: secondo alcune stime, sono infatti ben 3,5 milioni le persone con disagi diagnosticati che non fanno ricorso alla terapia. 

Come accedere alle sedute di psicoterapia gratuita

Per accedere all’iniziativa è sufficiente iscriversi alla piattoforma cliccando su questo link. I requisiti richiesti di accesso sono i seguenti: il progetto coinvolge le donne che hanno avuto un figlio negli ultimi tre anni, o che sono in stato di attesa, che abbiano manifestato i sintomi tipici della depressione post-partum (crisi di pianto, forte tristezza, sbalzi di umore o irritabilità, disinteresse nei confronti del figlio o all’opposto eccessive preoccupazioni, senso di colpa e inadeguatezza, attacchi di panico e problemi alimentari o di sonno) e che abbiano la disponibilità a dare continuità settimanale alle sedute. Non ci sono limiti di reddito, seppur Serenis incoraggi al senso di responsabilità e a lasciare spazio a chi ne ha davvero bisogno.

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