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Lunedì, 24 Giugno 2024
Salute

Caso intramoenia, Ordine dei medici: "La libera professione non va criminalizzata"

"La libera professione intramuraria è regolamentata dalla legge - afferma il presidente Arturo Oliva - i medici possono erogare prestazioni al di fuori del normale orario di servizio"

BRINDISI - Nel corso degli ultimi giorni, si sono alimentate le polemiche riguardanie l'entita delle parcelle dei medici professionisti che esercitano privatamente.

“L’esercizio della libera professione non deve essere criminalizzata, i cittadini hanno il diritto di scegliere da chi farsi curare” afferma Arturo Oliva, presidente dell’Ordine dei medici chirurghi e odontoiatri di Brindisi. 

“La libera professione è una risorsa che consente ai cittadini di andare oltre le liste d’attesa, una valida alternativa che non può essere criminalizzata - prosegue - Ci sono degli organismi di controllo che vigilano sui modi, i luoghi ed i tempi dell’esercizio della libera professione. Organismi di garanzia che dovrebbero consentirne il corretto esercizio purché vengano attivati o messi nelle condizioni di operare. Il cittadino deve essere solo scegliere il proprio medico”.

"La libera professione intramuraria, chiamata anche intramoenia, è regolamentata dalla legge, i medici possono erogare prestazioni al di fuori del normale orario di servizio. Le prestazioni erogate in questo regime, lo chiarisce anche il Ministero della Salute, garantiscono al cittadino la possibilità di scegliere il medico a cui rivolgersi per una prestazione. Bisogna sfatare l’idea che le visite intramoenia siano concorrenziali alla sanità pubblica. E’ esattamente l’opposto - sottolinea Oliva - Il paziente che sceglie il proprio medico lo fa sulla base di un rapporto fiduciario, sulla professionalità e la tempistica purché la scelta sia libera e non una costrizione per l’impossibilità ad accedere ad una prestazione ambulatoriale pubblica, causa una lunga lista d’attesa. Per questi motivi non si può puntare il dito sul medico che esercita correttamente la libera professione. Il controllo deve essere esercitato dall'Asl e dagli organismi appositamente deputati" conclude il presidente.

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