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"Le farmacie ospedaliere non possono avere tutti i tipi di farmaci per emofilici"

Riceviamo e pubblichiamo la risposta della Asl di Brindisi all’articolo pubblicato su questo giornale domenica scorsa

BRINDISI – Riceviamo e pubblichiamo la risposta della Asl di Brindisi all’articolo pubblicato su questo giornale domenica scorsa (1 aprile) che raccontava la vicenda di un giovane paziente emofiliaco giunto al Pronto soccorso dell’ospedale Perrino di Brindisi con problemi a una caviglia e per il quale non c’era a disposizione il farmaco Fattore VIII di cui il giovane necessitava a causa della malattia di cui soffre.

L'articolo sul quale la Asl fornisce la sua fersione dei fatti 

In riferimento all’articolo diffuso il primo aprile scorso, dopo le verifiche effettuate tramite i responsabili dei Servizi, si vuole chiarire quanto accaduto realmente presso il Pronto Soccorso dell’Ospedale Perrino di Brindisi. Il ragazzo, che ha avuto accesso al Pronto Soccorso per evento classificato come codice verde, necessitava di un farmaco che normalmente un paziente emofilico è tenuto ad avere in scorta per ogni evenienza insieme ad un piano terapeutico in corso di validità, precauzione consigliata soprattutto per chi è domiciliato fuori regione, come il paziente in questione. 

Il farmaco di cui necessitava il minore non era presente nella Farmacia ospedaliera perché viene distribuito solo dalle Farmacie territoriali della Asl previa presentazione di piano terapeutico redatto dal Centro prescrittore della Regione. Nella Farmacia ospedaliera era disponibile per uso immediato un farmaco similare ma non compatibile con le necessità del paziente.

Pertanto tutto il personale dell’Ospedale, da quello in servizio al Pronto Soccorso all’Ematologo si è prodigato per il minore fino a contattare il Centro di Emofilia del Policlinico di Bari che ha fornito consigli sul caso, conosciuto perché trattato in passato. Si è stabilito di somministrare farmaco similare disponibile presso la Farmacia Territoriale/Ospedaliera del P.O. di Francavilla Fontana consegnato al Pronto Soccorso del Perrino in serata per proseguire la terapia (solo alcune fiale sono state fornite dallo zio).

In questa vicenda preme mettere in evidenza alcuni aspetti: Nonostante la situazione di emergenza, tutto il personale si è attivato per le necessità del ragazzo, compresi medici e operatori reperibili e quelli non in servizio che sono stati contattati in serata e si sono resi subito disponibili per assicurare la terapia e l’assistenza necessaria. La famiglia, residente a Brindisi ma domiciliata da tempo fuori Regione, avrebbe dovuto avere una scorta del farmaco sufficiente per eventuali emergenze unitamente al piano terapeutico, fondamentale per l’approvvigionamento del farmaco e per una corretta impostazione della terapia.

Le Farmacie ospedaliere non possono avere a disposizione tutte le tipologie di farmaci per emofilici (peraltro molto costosi) non avendo la Asl di Brindisi Centri di Emofilia come lo è il Policlinico di Bari. Le Farmacie territoriali normalmente programmano l’approvvigionamento dei farmaci in base a numero e tipologia di pazienti presi in carico. Ritenendo distorta, parziale e inopportuna la notizia diffusa nella serata del primo aprile, si chiede rettifica sulla base di quanto riportato.

Breve nota del direttore responsabile, Marcello Orlandini

Distorta, parziale e inopportuna? Assolutamente no. La nostra notizia era completa, e dava conto puntualmente anche dell'attività di ricerca del farmaco nelle strutture sanitarie del territorio. Riguardo la presunta inopportunità che un giornale, in questo caso, il nostro, metta i cittadini al corrente di ciò che avviene in una struttura sanitaria, la cosa è tutt'altro che fuori luogo. E' il nostro dovere e noi continueremo a farlo, possa piacere o meno alla Asl di Brindisi.

Siamo anche convinti che un ospedale cui è stato attribuito il ruolo di primario presidio per la provincia di Brindisi debba avere anche il farmaco in questione, sia previsto o meno dai protocolli. Un'altra precisazione: nella Asl di Brindisi non si ha evidentemente una idea esatta di quante segnalazioni, sfoghi di cittadini, proteste giungano nelle redazioni del nostro e di altri giornali a proposito del funzionamento del Servizio sanitario regionale in questo territorio.

Noi svolgiamo quotidianamente un lavoro di filtro che non ci competerebbe neppure. Ma lo facciamo ugualmente, affinchè l'informazione resti equilibrata. E per la stessa ragione adottiamo molte cautele nel comunicare notizie di presunti errori medici. La Asl di Brindisi dovrebbe avere più rispetto del lavoro della stampa, il cui ruolo non è quello di passare veline. E per il momento mi fermo qui.

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