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Domenica, 26 Maggio 2024
Salute

Morte improvvisa per un medico in pensione: altre vite salvate grazie a lui

La famiglia di un 66enne deceduto presso l'ospedale Perrino a seguito di emorragia cerebrale ha acconsentito alla donazione degli organi. L'uomo, straniero, si trovava temporaneamente nel Brindisino

BRINDISI -  La famiglia di un uomo di 66 anni, deceduto al Perrino di Brindisi a seguito di una improvvisa emorragia cerebrale, ha dato il consenso alla donazione degli organi. L’uomo era un medico in pensione, di origine italiana ma residente all’estero, che si trovava temporaneamente nella nostra provincia. Si tratta della terza donazione del 2023.

La fase di osservazione per l'accertamento della morte cerebrale è cominciata nel primo pomeriggio di ieri, 27 aprile, e si è conclusa alle 20. I figli e la moglie, con grande senso di responsabilità, hanno manifestato subito la volontà di donare e questo ha agevolato molto il lavoro del team ospedaliero.

Le operazioni sono andate avanti nella notte con il lavoro congiunto di équipe del Perrino ed altre provenienti da Bari e Foggia, impegnate insieme al team di Anestesia e Rianimazione e del Blocco operatorio dell’ospedale.

Le attività si sono concluse intorno alle 7 di questa mattina, con il coordinamento della dottoressa Ada Patrizio, responsabile aziendale delle attività di prelievo, affiancata dalla dottoressa Emanuela Lacaita e dal direttore del reparto Massimo Calò che ha seguito tutte le fasi.

È vicino alla famiglia anche il Commissario straordinario della Asl Brindisi, Giovanni Gorgoni: “Abbiamo apprezzato molto il gesto di altruismo, mosso da un’enorme consapevolezza, che rinnova la fiducia in chi tanto attende per continuare a vivere. Ringrazio anche i sanitari che con grande dedizione hanno garantito il buon esito di tutte le operazioni”.

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