Mercoledì, 16 Giugno 2021
Salute

"La Nostra Famiglia", cambio di contratto per ora sospeso

In attesa di verificare gli impegni di spesa delle Regioni. Nuova normativa invece per gli assunti dall'1 febbraio

Si è svolto ieri, martedì 18 febbraio, a Roma l’incontro tra l’associazione e le organizzazioni sindacali avente ad oggetto la variazione di applicazione del contratto nazionale del lavoro, comunicata con lettera del 27 gennaio. Durante l’incontro è stato riferito che il consiglio di amministrazione dell’associazione, tenuto conto di quanto ipotizzato dai sindacati dei lavoratori nell’incontro del 11 febbraio scorso, circa il finanziamento del costo del lavoro da parte delle Regioni, ha deciso di approfondire ulteriormente le reali modalità con cui le stesse daranno corso a tali finanziamenti e di valutarne l’effettivo impatto sui costi, e senza con ciò innovare sulla decisione originariamente assunta.

Tale approfondimento avverrà nel periodo di temporanea sospensione dell’applicazione del contratto nazionale ai dipendenti in forza fino al 31 gennaio 2020,  nelle residenze sanitarie assistenziali e centri di riabilitazione. Al personale assunto dal 1 febbraio 2020 compreso, ed a quello cui è stata modificata l’originaria durata del contratto di lavoro, verrà invece applicato il contratto sopra richiamato, fermo restando che una eventuale soluzione che coinvolgesse l’intero comparto avrà valore generalizzato. La sospensione, nel momento in cui verrà revocata, e fatti salvi ovviamente accordi diversi, determinerà l’effetto del ripristino dell’applicazione ai dipendenti in forza fino al 31 gennaio 2020. 

“La Nostra Famiglia” dal primo febbraio scorso, ha modificato i contratti applicando un rapporto di lavoro di un differente settore, rispetto al precedente ed  i lavoratori hanno visto questa azione come un vero e proprio scippo nei loro confronti. Dopo aver atteso 13 anni vedono sfumare il sogno di un rinnovo contrattuale con relativi aumenti e adeguamenti di stipendio. Una situazione difficile che coinvolge migliaia di famiglie, visto che “La Nostra Famiglia” ha sedi in sei regioni, tre solo in Puglia, Lecce, Brindisi e Ostuni con oltre 150 dipendenti.

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