Ospedale Perrino, file sotto al sole e lamentele: la Asl amplia gli orari di visita

E' possibile accedere al Perrino ogni giorno dalle 12.30 alle 14.30 e dalle 18.30 alle 20.00, con il limite di un familiare per ogni paziente ricoverato

BRINDISI – File interminabili sotto al sole all’ospedale Perrino di Brindisi per fare visita ai degenti. E’ uno dei disservizi oggetto di lamentele tra i cittadini degli ultimi giorni. La Asl amplia gli orari di visita. In arrivo, inoltre, una nuova struttura per il pre-triage di dipendenti, pazienti e visitatori. Verrà installata all'ingresso. Questo nuovo sistema si aggiunge al termoscanner per la rilevazione della temperatura corporea già operativo all’ingresso pedonale.

"Dobbiamo confrontarci con i cambiamenti imposti dal distanziamento - dice il direttore generale della Asl, Giuseppe Pasqualone - e nello stesso tempo cercare di ridurre al minimo il disagio per gli utenti. Per questo motivo abbiamo ampliato gli orari di visita: è possibile accedere al Perrino ogni giorno dalle 12.30 alle 14.30 e dalle 18.30 alle 20.00, con il limite di un familiare per ogni paziente ricoverato. In generale, nella fase attuale, ricordiamo che l’accesso alle strutture sanitarie è consentito solo in caso di effettiva necessità, con un solo accompagnatore se si tratta di minori, disabili, utenti fragili, non autosufficienti e persone con difficoltà linguistico-culturali. Stiamo studiando anche altre procedure che semplifichino l'accesso mantenendo le stesse garanzie di sicurezza".

Sui disagi legati alle lunghe file davanti all’ingresso è intervenuto anche Ignazio Zullo, capogruppo Fratelli d'Italia alla Regione Puglia 

"Lo spettacolo offerto oggi dalla fila interminabile di persone in coda per ore sotto al sole cocente per accedere all'ospedale Perrino di Brindisi è disumano, prima ancora che sconcertante. La conferma dell'assoluta mancanza di strategie e di programmazione per la gestione del ritorno alla normalità nel plesso ospedaliero dopo l'emergenza Covid-19, dopo mesi di blocco assoluto di gran parte delle normali attività e prestazioni, delle visite ambulatoriali e di controllo di una lunga serie di patologie, dei servizi e delle prestazioni erogate e da erogare".

"Mesi evidentemente sprecati, alla luce di quanto sta accadendo: un rischio dal sottoscritto più volte paventato, ma che non è stato evidentemente preso nella dovuta considerazione, a ogni livello. E che ha nuovamente mandato in tilt la sanità pubblica locale, anche e soprattutto attraverso il combinato disposto con cronicità imputabili all'attuale, disastrosa (non) gestione della sanità da parte del governo regionale, a partire dalle liste d'attesa, per continuare poi con la medicina territoriale rimasta nel limbo".

"Il post-Covid-19 si sta così rilevando per i cittadini e gli operatori, sanitari e non, un nuovo dramma, che si sarebbe dovuto scongiurare. Con il rischio, purtroppo sempre più concreto, che le scene vissute davanti al Perrino si possano replicare nei prossimi giorni e nelle prossime settimane, anche altrove in Puglia: un'eventualità che nessuno può e deve permettere".

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