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Hiv, Aids, Pet therapy: provvedimenti della giunta regionale

Nominati anche direttore ad interim Dipartimento Politiche della salute e commissario Asl Lecce

La giunta regionale pugliese, prendendo atto delle dimissioni di Giancarlo Ruscitti da direttore del Dipartimento regionale Politiche per la salute,  ha nominato ad interim direttore del dipartimento il Lino Albanese. Contestualmente sono state avviate le procedure per la pubblicazione del bando per l’individuazione del nuovo direttore. Inoltre, il presidente della Regione Puglia, Michele Emiliano, in seguito alle dimissioni di Ottavio Narracci da direttore generale della Asl di Lecce, ha nominato commissario dell'azienda sanitaria Rodolfo Rollo.  

Piano contro Hiv e Aids

Passando agli altri provvedimenti in materia di sanità, la giunta regionale ha recepito l’accordo “Piano Nazionale di Interventi contro l’Hiv e  Aids (Pnaids)” e ha costituito, per dare attuazione al piano, la Commissione regionale per gli interventi contro l’Hiv e Aids. La commissione potrà avvalersi nche di altri esperti rispetto alle tematiche che saranno oggetto di discussione e la partecipazione è a titolo gratuito.

L’epidemia da Hiv oggi mostra uno scenario caratterizzato da profonde mutazioni rispetto ai primi anni ’80, sia in termini epidemiologici, sia in termini di realtà socio-assistenziale e di prevenzione. In Puglia nel 2017 il tasso di incidenza nei residenti è risultato di 4,1 casi per 100.000 abitanti, in lieve risalita rispetto al 2016 (3,6/100.000).

Nei residenti italiani, la maggior parte delle infezioni è attribuibile a rapporti sessuali non protetti e il maggior numero di nuove diagnosi è in maschi che hanno rapporti sessuali con maschi. Una diagnosi tardiva aumenta il rischio per il soggetto di arrivare alla fase conclamata della malattia (Aids) e riduce la probabilità di un pieno recupero immunologico a seguito di trattamento farmacologico.

È scientificamente provato che la terapia antiretrovirale (Art) agisce sia a livello terapeutico che preventivo: il trattamento Art, se assunto correttamente, riduce la carica virale e quindi la contagiosità del soggetto infetto, limitando la diffusione del virus. È dunque necessario implementare interventi di prevenzione primaria efficaci nel prevenire le nuove infezioni da Hiv.

Il piano prevede espressamente l’impegno delle Regioni per l’attuazione di progetti di prevenzione, per facilitare l’accesso al test, garantire a tutti l’accesso alle cure, favorire la retention in care dei pazienti in carico, migliorare lo stato di salute e di benessere e tutelare i diritti sociali e lavorativi delle persone che vivono con Hiv o Aids promuovere la lotta allo stigma, promuovere l’empowerment e il coinvolgimento attivo delle popolazioni chiave.

Varato il regolamento di attuazione per la Pet therapy

La giunta regionale ha approvato oggi anche il Regolamento regionale  di attuazione della legge regionale n.24 del 18 ottobre 2016, Interventi assistiti con gli animali, 10 articoli per definire i requisiti dei soggetti, persone fisiche o giuridiche che possono esercitare le attività di operatore per gli interventi assistiti con gli animali, le procedure per la formazione e l’aggiornamento professionale degli operatori, i requisiti strutturali e organizzativi delle strutture e le modalità operative per lo svolgimento delle attività personalizzate e le specie animali ammesse ai programmi di lavoro con i criteri e le modalità di formazione e educazione degli stessi.

Gli animali impiegati negli interventi assistiti appartengono a specie domestiche in grado di instaurare relazioni sociali con l'uomo. Le specie maggiormente impiegate sono il cane, il cavallo, l'asino, il gatto ed il coniglio. L’idoneità di specie e del singolo animale, ai fini dell’Intervento, viene valutata dal Veterinario dell’équipe.

Non è consentito l’impiego di animali che abbiano un’anamnesi di abbandono e/o maltrattamento recenti, ivi compresi quelli ospitati nei canili e nei rifugi, a meno che non seguano un percorso di rieducazione e socializzazione Gli animali coinvolti devono essere adulti e le femmine non possono essere impiegate durante la fase estrale, la lattazione o lo stato di gravidanza avanzata.

Le associazioni che operano sul territorio in questo ambito, pur consapevoli della natura extra Lea delle prestazioni che quindi non possono essere poste a carico del Fondo Sanitario Regionale, hanno fortemente voluto che la Regione adottasse questa disciplina regolamentare. Tra l’altro la natura degli Interventi assistiti con gli animali richiede un approccio multidisciplinare che investe i settori della formazione professionale, della riabilitazione oltre che delle competenze specifiche della medicina veterinaria.

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