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Salute Francavilla Fontana

Caso reparto Ostetricia dell'ospedale "Camberlingo": si mobilitano i sindacati

Sospensione dei ricoveri: la Fp Cgil indice una manifestazione davanti all'ospedale per giovedì 20 aprile; la Uil Fpl chiede l'intervento di Emergency

BRINDISI – I sindacati si mobilitano dopo la sospensione dei ricoveri nel reparto di Ostetricia e Ginecologia dell’ospedale Camberlingo di Francavilla Fontana, che dal 14 aprile non effettua più ricoveri a causa della carenza di medici. 

La manifestazione della Cgil

La Cgil Brindisi ha indetto una manifestazione pubblica e sit in di protesta per giovedì 20 aprile, davanti alla struttura ospedaliera.  L’iniziativa è stata comunicata al presidente della Regione Puglia e all’Asl Brindisi attraverso una nota a firma di Antonio Macchia, segretario generale della Cgil, Luciano Quarta, segretario general della Fp Cgil, Chiara Cleopazzo, segretaria area sanità della Fp Cgil,  e Luca Ghezzani, coordinatore dirigenza sanitaria della Fp Cgil. 
Nello stigmatizzare le modalità con cui l’azienda sanitaria ha comunicato la chiusura del reparto (che resta aperto solo per prestazioni ambulatoriali e in day hospital) il sindacato denuncia che la “centralizzazione del punto nascita e delle emergenze ostetrico-ginecologiche presso l’ospedale Perrino, disposta in modo perentorio alla mezzanotte del 14 aprile 2023, ha determinato il trasferimento urgente di almeno due donne, in travaglio che hanno continuato a travagliare in ambulanza, direttamente nella sala operatoria del Perrino per essere operate di taglio cesareo”. 

Le reazioni della politica

“Ancora una volta – fa sapere il sindacato -  la salvezza delle persone viene garantita dall’abnegazione e dallo spirito di servizio della collettività di lavoratori delle Uoc di Anestesia e Rianimazione, Ginecologia ed Ostetricia, Neonatologia e del blocco operatorio dell’ospedale di Brindisi”. 

La Fp Cgil sostiene inoltre che l’Asl ha “saltato a pié pari” il confronto con le parti sociali, tramite una disposizione abbia  “già disarticolato e messo a rischio l’assistenza alle partorienti di tutta la provincia brindisina”. A poi si rimarca che “il Perrino non ha un direttore medico almeno dal collocamento in quiescenza dell’ultimo facente funzioni, da oltre un anno, che la Uoc di Ostetricia e Ginecologia del Perrino avendo sulla carta una dotazione organica e strutturale tarata sulle esigenza di una parte, e non di tutte le donne del brindisino, ha, in realtà, gravi carenze di organico medico (soli nove medici a fronte di un fabbisogno dichiarato di tredici più il Direttore) e di comparto nonché strutturali dovute a lavori in corso, ed ha una sala travaglio posta a distanza notevole in orizzontale ed in verticale dalla sala operatoria, ciò che vale per la Ostetricia del Perrino, vale anche per le altre Uoc coinvolte nell’assistenza alle partorienti ed ai nascituri, peraltro nemmeno prese in considerazione nella disposizione di che trattasi” . 

Uil Fpl: "Chiediamo intervento di emergency"

Contro la sospensione dei ricoveri si registra anche un deciso intervento da parte del segretario generale della Uil Fpl, Gianluca Facecchia. A detta del sindacato si tratta “dell’ennesima operazione di smantellamento della sanità Brindisina, frutto di gestioni manageriali del decennio passato, improntante ad allontanare professionalità e a non essere volutamente ‘attraente’, sino a portare alla chiusura di unità operative per assenza di personale, nel caso specifico ultimo quello medico”. “Personale in generale che, grazie a imposizioni di trasferimento forzato per risolvere le problematiche (es. della coperta corta), sarebbero state messe in condizioni di lasciare il servizio per altre soluzioni lavorative, creando danno su danno, nel menefreghismo più totale dei dirigenti luminari della sanità pugliese”.

Il sindacato ricorda di aver già lanciato lo scorso 13 aprile “provocatamente il ‘Mayday’ per il servizio di Reumatologia”. “Con quella provocazione, chiedendo l’intervento di ‘Emergency’ oggi – prosegue Facecchia - siamo convinti che quest’ultima debba intervenire in ausilio alla grave situazione del locale Pronto Soccorso, sempre in costante declino e considerata l’attesa media delle ambulanze nell’ultima giornata di 4 ore, per continuare con un attesa per l’utente di circa 12/24 ore. Siamo costretti a chiedere aiuto ad ‘Emergency’ anche per il personale di supporto visto che la Regione Puglia ha già avviato lo smantellamento della Sanitaservice, sottraendo personale ausiliario ai vari servizi”.

“Abbiamo certezza, oggi – conclude Facecchia - delle motivazioni delle dimissioni dell’ultimo direttore generale, sicuramente disperato e martire dell’attuale sistema politico regionale. La Uil Fpl Brindisi, con la sua segreteria, dirigenti e attivisti è pronta ad una attività di contrasto alle fallimentari e vetuste politiche sanitarie con dimostrazioni e scioperi sia nei confronti dell’attuale apparente dirigenza aziendale che dell’Assessorato regionale alla sanità”.
 

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