Martedì, 19 Ottobre 2021
Salute San Pietro Vernotico

Esperienza di buona sanità nel reparto di Lungodegenza del Melli

“Mia madre è entrata in quel reparto su una barella ed è uscita con le proprie gambe e tutto questo grazie a quanti amorevolmente si sono presi cura di lei nei 20 giorni di ricovero”

SAN PIETRO VERNOTICO – Ringraziamenti al personale sanitario, partendo dai medici, passando per gli infermieri fino ad arrivare agli operatori socio sanitari, in servizio presso il reparto di lungodegenza dell'ex ospedale Melli di San Pietro Vernotico, arrivano dai figli di una paziente di 85 anni, Lucia Serio, che è stata ricoverata nell’unico reparto rimasto al nosocomio sampietrano per circa 20 giorni. Ringraziamenti per la professionalità, la competenza, l’umanità, la gentilezza e i sorrisi mostrati nei confronti di tutti i degenti.

“Mia madre è entrata in quel reparto su una barella ed è uscita con le proprie gambe e tutto questo grazie a quanti amorevolmente si sono presi cura di lei nei 20 giorni di ricovero”, spiega una delle figlie che ha potuto toccare con mano l’efficienza di quel reparto per tutta la durata del ricovero.

ospedale melli-2

L’anziana donna il 17 gennaio fu ricoverata d’urgenza in Terapia intensiva al Perrino di Brindisi a causa di un problema cardiaco. Successivamente fu portata in Cardiologia, il 7 febbraio trasferita a San Pietro, in Lungodegenza l’unico reparto rimasto attivo per effetto del piano di riordino ospedaliero attuato dalla Regione Puglia che ha portato alla “chiusura” di diversi ospedali. Al Melli sono stati eliminati, nel tempo, tutti i reparti, tranne Lungodegenza, diventata succursale del Perrino. Dovrebbe essere trasformato in Pta, presidio di assistenza territoriale, ma dei lavori nessuna traccia.

“Più di qualcuno ci aveva messo in allarme descrivendo quel reparto come “l’anticamera della morte” – continua la figlia – purtroppo non abbiamo potuto fare altro che seguire le direttive dei medici del Perrino, e seppur a malincuore abbiamo accettato il trasferimento. Quello che ci avevano prospettato si è rivelato sin da subito falso. Mia madre è stata accolta da personale altamente qualificato e soprattutto dotato di una umanità inaudita”.

interno lungodegenza san pietro-2

“I medici tutti eccellenti, competenti, professionali e dolci. Gli infermieri e gli Oss sempre disponibili e con il sorriso stampato in faccia”. Si tratta di un reparto dove nella maggior parte dei casi vengono trasferiti anziani che devono seguire lunghe terapie che spesso non portano a guarigione completa e un sorriso confortante da parte di chi indossa il camice bianco diventa motivo di speranza per chi è costretto in un letto di ospedale e per i parenti in cerca di conforto.

Al Melli resta solo un reparto

“Abbiamo conosciuto una realtà di cui ignoravamo l’esistenza e che è sempre stata descritta in modo negativo. Mia madre quando è entrata non si muoveva, oggi è in piedi e sta già iniziando a svolgere piccolissime faccende domestiche. Tutto questo grazie a chi l’ha curata nelle ultime settimane. Avendo trascorso insieme a lei molto tempo in ospedale ho potuto vedere con quanta passione opera tutto il personale in servizio in quel reparto, nessun paziente è stato mai trascurato nonostante gli scarsi mezzi con cui il personale è costretto a lavorare. Non c’è differenza tra il giorno e la notte, tutti sono sempre pronti a intervenire quando il paziente ha bisogno di aiuto. Ritengo che quel poco che è rimasto del grande ospedale che era il Melli debba essere valorizzato, avere un reparto che si prende cura di quella fascia di degenti che non è pronta per tornare a casa ma che non può occupare un letto nei reparti del Perrino è una grande risorsa per il territorio”.

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