Sabato, 13 Luglio 2024
Salute

Asl, servizio Adi in attesa di rinnovo contrattuale: "Rispetto per i lavoratori"

Il sindacato Uil Fpl denuncia "il limbo" in cui da 10 mesi si trova la Rti che gestisce il servizio di assistenza domiciliare integrata in provincia di Brindisi

“Non possono più essere abbandonati a loro stessi”. E’ l’appello lanciato dalla UilFpl Brindisi riguardo alla situazione dei dipendenti della Rti (con partecipazione pubblica) che da anni gestisce il servizio di assistenza domiciliare integrata per conto dell’Asl Brindisi. La Rti “ad oggi si trova in un limbo da ormai 10 mesi – denuncia Gianluca Facecchia, segretario generale della Uil Fpl Brindisi - per la mancanza di un rinnovo contrattuale tra l’ente Asl e il raggruppamento d’imprese”.

In attesa del rinnovo, l’organizzazione sindacale “aveva intavolato un confronto con l’Rti – si legge nella nota - dove si stava prevedendo l’applicazione del Ccnl Aiop così come previsto dal bando di gara ed una serie di stabilizzazioni del personale in servizio, che da anni ha un contratto a tempo determinato”. Inoltre  “l’ Rti – fa sapere ancora la Uil Fpl -  si era resa disponibile ad avviare  processi migliorativi che puntassero all’ottimizzazione del servizio (scopo del progetto), così come avevano anche garantito di avviare un processo di stabilità lavorativa del personale Infermieristico, Riabilitativo e Oss (operatori spocio sanitari). Tutto ciò con l’obiettivo “di una crescita professionale ed economica per i dipendenti – rimarca il sindacato - su percorsi da condividere con le parti sociali tanto da rendere sempre più fondamentale e competitivo il servizio nei confronti della popolazione del territorio provinciale e dei pazienti fragili, che trovano e sicuramente troverebbero utilità nella continuazione di questa attività che ormai è fondamentale ed indispensabile per essere di supporto alla Sanità Pubblica”. 

Ma ora la Uil Fpl Brindisi “denuncia questa situazione che sta incentivando un aumento del precariato, in quanto, in mancanza di un contratto e/o rinnovo tra le parti, il servizio non potrà garantire una programmazione che possa dare stabilizzazione al personale che nell’indifferenza della pubblica amministrazione fornisce un servizio di eccellenza”.  Il sindacato obietta anche sulle “procedure che regolamentano le uscite economiche dell’Asl Br, in quanto in assenza di contratto, l’Rti non può emettere fattura e sta ottemperando al pagamento delle competenze con risorse proprie”.

Il sindacato sollecita dunque una soluzione. “Non avendo il dono della veggenza ma essendo lungimiranti – si legge ancora nella nota di Facecchia - riteniamo che i mesi di settembre/ottobre saranno gli ultimi mesi di copertura finanziaria per le competenze da rispettare, infatti alcune delle aziende ci hanno già comunicato che non riescono a far fronte agli stipendi in corso, per problemi economici/finanziari legati all’appalto”. Il sindacato spende delle parole a sostegno dei dipendenti per il duro lavoro svolto anche durante l’emergenza Covid. 

E ora la Uil Fpl “si fa promotore e chiede un incontro tra la Asl e la Rti per trovare una soluzione, e per non aggravare una situazione arrivata allo stremo per tutelare le operatrici e gli operatori coinvolti nel servizio, ma soprattutto i pazienti che ricordiamo non possono essere abbandonati a loro stessi”.             
 

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