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Salmonella in partite di mitili greci: allarme dell'Italia alla Ue

La segnalazione notificata al Rasff, il sistema di sicurezza alimentare europeo. Le precauzioni necessarie

L'Italia ha segnalato venerdì al Rapid Alert System for Food and Feed (Rasff) dell'Unione Europea il rischio della presenza di salmonella negli stock di mitili provenienti dalla Grecia, alla luce di alcune verifiche sanitarie condotte nei giorni scorsi. Già a fine settembre, l'Italia aveva segnalato al Rasff un analogo rischio di contaminazione di partite di mitili greci, ma per la presenza di Escherichia Coli.

La presenza di salmonella nei mitili è stata anche riscontrata nel recente passato anche in alcuni allevamenti italiani, ed è legata a processi di depurazione non adeguati. Le raccomandazioni fondamentali sono pertanto due: accertarsi sempre della filiera dei mitili che si acquistano; consumare il prodotto dopo adeguata cottura e rinunciare pertando all'abitudine, in circostanze come quelle segnalate al Rasff, di gustare crudi questi molluschi bivalvi. 

Come i lettori sanno, sono frequenti le intercettazioni di carichi di cozze provenienti dalla Grecia intercettati e respinti nel porto di Brindisi (che con Ancona e Bari è uno dei terminal principali per i prodotti ittici provenienti dai porti ellenici), per la mancanza di documentazione obbligatoria con le indicazioni della filiera: allevamenti di provenienza, controlli sanitari all'origine, eccetera. 

Nella segnalazione da parte dell'Italia al sistema di allarme rapido per la sicurezza alimentare in Europa, non si esclude che una parte dei mitili contaminati sia già stato inviato non solo ai punti vendita della grande distribuzione, ma anche a pescherie e ristoranti.

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