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Alternanza scuola-lavoro, al Marzolla concluse attività presso l'Arsenale

Gli alunni nel corso di tre settimane  hanno avuto il privilegio di poter visitare aree della base difficilmente aperte ad un pubblico di civili

BRINDISI - Per la classe III C del liceo classico Marzolla di Brindisi si conclusono le attività di alternanza scuola-lavoro presso l’Arsenale Militare della città. Gli alunni nel corso di tre settimane  hanno avuto il privilegio di poter visitare aree della base difficilmente aperte ad un pubblico di civili e di assistere allo svolgimento delle quotidiane mansioni degli impiegati, tra loro molto differenziate. Il progetto, supervisionato dal dott. Gianvito Arigliano, è stato finalizzato alla sensibilizzazione degli studenti sulle norme della sicurezza sul lavoro, al fine di formare una generazione di lavoratori più informata e consapevole al riguardo.

Il progetto si è sviluppato a partire da un sopralluogo diretto, all’interno delle officine militari, al fine di dare ai ragazzi un’effettiva conoscenza  di un ambiente lavorativo sottoposto a rischi di sorta; in seguito si è passati ad un’analisi teorica delle norme di sicurezza e dei rischi a cui si può essere soggetti in un qualunque contesto lavorativo. Gli alunni hanno avuto modo di esplorare l’ambito giuridico che tutela i lavoratori, tramite filmati che esponevano situazioni di rischio diversificate e le conseguenti norme di comportamento da tenere. Assieme alla dott.ssa Gabriella Esposito,  inoltre, la classe ha potuto informarsi riguardo alle norme sanitarie e di primo soccorso, applicabili in un contesto lavorativo.

Il tutto è stato intervallato da due visite straordinarie che gli studenti hanno potuto effettuare, nei giorni 25 e 26 ottobre, rispettivamente a bordo della nave San Giusto, attualmente ormeggiata a Brindisi, e all’interno del Castello Svevo, di inestimabile valore per il patrimonio storico della città.

Il 30 ottobre, alla vigilia della conclusione del progetto, la classe ha ricevuto la visita di Alfio Forte, comandante uscente, e Massimo Goio, comandante subentrante. I comandanti hanno ribadito l’importanza del progetto sia per la  classe, che  ha potuto vivere un’esperienza formativa utile nel concreto, qualunque ambito si scelga di intraprendere in futuro, sia per l’ ente della Marina Militare, che  ha potuto avere un contatto diretto con civili esterni al proprio mondo.

Attorno alla parola “prevenzione” l’intera attività: prevenzione che può e deve partire dal datore di lavoro, nel momento in cui si propone di assicurarsi che i suoi dipendenti lavorino nel rispetto dell’ incolumità fisica e psicologica; prevenzione che gli stessi dipendenti devono impegnarsi ad attuare, instaurando un rapporto di fiducia con il proprio datore di lavoro. La sicurezza sul lavoro è un diritto che va preteso, ma al contempo un dovere, al quale si deve adempiere.

Per finire, i comandanti hanno espresso parole di apprezzamento nei confronti di una formazione classica, sempre valida per il valore dell’humanitas che loro stessi hanno avuto modo di tesaurizzare nella loro formazione: classico è bello, anche in mare!

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