Mensa scolastica, controlli a sorpresa affidati al biologo del Comune

Incarico a Vincenzo Carella: verifiche a rotazione ogni 15 giorni nei plessi, una volta a settimana nel centro cottura

L'interno del centro cottura

BRINDISI – Controlli periodici a sorpresa sia nel centro cottura di via Basento, che nelle scuole, a tutela degli alunni che per il pranzo restano in classe. Il Comune di Brindisi ha affidato l’incarico al biologo Vincenzo Carella, dipendente dell’Amministrazione, unica professionalità interna in possesso dei requisiti per lo svolgimento delle “ispezioni” chieste più volte dai genitori dei piccoli utenti del servizio mensa.

Il centro cottura comunale di via Basento-2

L'incarico

Le verifiche affidate a Carella, in servizio presso il settore Ambiente, come funzionario tecnico in Scienze ambientali, sono finalizzate al “controllo di qualità e conformità del servizio di refezione scolastica, tenuto conto di quanto previsto nel capitolato d’appalto sottoscritto con la società Serenissima spa.

Il biologo dovrà effettuare “controlli e monitoraggio quindicinali su ogni dei plessi scolastici, rispettando la rotazione degli stessi, con particolare riguardo alla verifica sull’igiene del personal addetto alla distribuzione e al controllo sul processo di distribuzione”, si legge nella determina firmata dal dirigente del settore Pubblica Istruzione, Nicola Zizzi, con cui è stato conferito incarico. Carella, quindi, dovrà verificare “temperature, rispetto della tempistica e delle modalità di somministrazione e controllare le quantità distribuite, mediante pesatura”.

Le ispezioni

Dovranno avere cadenza settimanale, i controlli nel centro cottura che si trova nel rione Perrino, in via Basento. In questo caso, l’incaricato del Comune di Brindisi, dovrà “verificare le tecnologie di preparazione durante le fasi della filiera, dall’approvvigionamento sino alla distribuzione e verificare la conformità merceologica delle materie prime, sulla base di specifiche tecniche indicate dall’Amministrazione, nel capitolato speciale d’onori del servizio di refezione e dell’offerta tecnica presentata dalla ditta affidataria del servizio”.

Al biologo, inoltre, è stato chiesto di “coadiuvare l’Amministrazione comunale nella interlocuzione con il servizio di Igiene e nutrizione della Asl, competente nella elaborazione e nella modifica dei menu  e delle diete speciali, anche predisponendo e sottoponendo gli stessi alla preventiva valutazione dello stesso servizio”.

Mensa, il refettorio della Don Milani-3-2-2

I report e gli incontri

Nel caso in cui dovessero essere accertate “non conformità gravi”, Carella dovrà “informare tempestivamente il dirigente del settore Pubblica istruzione e la Asl. Ogni due mesi dovrà consegnare un rapporto sul lavoro svolto e dovrà partecipare agli incontri con i genitori degli alunni, allo scopo di raccogliere suggerimenti ed eventuali lamentele. Il confronto con il Comune, invece, avrà cadenza mensile e in quella sede il biologo dovrà depositare il report contenente i risultati delle ispezioni eseguite con indicazioni di “correttivi al fine di eliminare le criticità che dovessero insorgere”.

Il compenso

Tenuto conto della “complessità e della professionalità tecnica”, è stato ritenuto adeguato il compenso pari a 9.400 euro, annui, oltre oneri riflessi, da corrispondere con frazionamento bimestrale. “Si tratta di un corrispettivo congruo e proporzionato che comporta un evidente contenimento della spesa, rispetto al caso in cui il Comune avesse conferito incarico a un professionista esterno”, spiegano dagli uffici di Palazzo di città.

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La spesa è coperta dalle somme che la stessa ditta appaltatrice è tenuta a mettere a disposizione del Comune, stando a quanto previsto nel capitolato speciale. L’articolo 2 prevede un impegno “sino alla concorrenza di 20mila euro, affinché l’Amministrazione si doti della collaborazione professionale specialistica di una persona deputata alle attività di controllo del servizio”.

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