Majorana di Brindisi, trasferimento nell’ex Ipai al Casale

Tramonta il progetto di un campus nella Cittadella della ricerca, sul modello statunitense. Trasloco nel giro di due anni

La sede del Majorana in via Montebello

BRINDISI – Tramonta il progetto di realizzare un campus scolastico, sul modello statunitense, all’interno del complesso della Cittadella della Ricerca, partendo dal trasferimento dell’istituto Majorana di Brindisi. La nuova sede dell’industriale sarà l’ex Ipai di via Longobardi, nel quartiere Casale, in passato sede del brefotrofio di proprietà della Provincia, e già sede del polo universitario di Uniba a Brindisi.

La sede dei corsi di Uniba all'ex Ipai

Il trasloco

L’Amministrazione provinciale ha deciso di concedere per “almeno dieci anni l’immobile ex Ipai”, rimesso a nuovo con fondi Cipe, al Majorana che da anni si trova in via Montebello, nel rione Santa Chiara. E si è impegnata a cercare una seconda sede dell’istituto nell’arco dei prossimi 24 mesi. Soluzioni alternative, ad oggi, non ce ne sono. Né possono essercene tenuto conto dell’azione legale posta in essere dalla Cassa nazionale di previdenza ragionieri e dottori commercialisti (Cnparpc), proprietaria dell’edificio in via Montebello. La cassa ha chiesto l’immediata restituzione dello stabile con pagamento delle indennità non ancora versate dalla Provincia. L’atto di citazione è stato notificato all’Amministrazione che dovrà comparire dinanzi al giudice civile.

La storia della sede in via Montebello

La Provincia sottoscrisse contratto di locazione per le esigenze della sezione Chimica dell’istituto, il primo gennaio 1987, per la durata di sei anni. Il contratto è stato sempre rinnovato, ogni sei anni. Solo nel 2013, la Provincia, con nota del dirigente del servizio finanziari decise di “recedere anticipatamente dal contratto di locazione”, tenuto conto del costo annuo, pari a 121.832,62 euro. Il commissario straordinario Cesare Castelli che all’epoca era arrivato al timone dell’Ente, confermò la necessità della locazione. Non esisteva una valida soluzione alternativa per il trasferimento della sede. La Cnparpc a quel punto acconsentì all’occupazione dell’edificio, alle stesse condizioni, in regime extracontrattuale, con relativo pagamento dell’indennità da parte dell’Amministrazione provinciale.

L’ex Ipai

La ricerca di una soluzione alternativa è andata avanti per due motivi: “Da un lato per consentire agli studenti del Majorana di avere una sede idonee e dall’altro per razionalizzare e contenere al minimo la spesa pubblica per locazioni passive”, spiegano dagli uffici della Provincia. In tale contesto, l’Ente il 24 settembre 2015 ha approvato la ristrutturazione dell’immobile, sede dell’Ipai (brefotrofio), che si trova in via Primo Longobardi, nel quartiere Casale: poco meno di un milione di euro. Il progetto preliminare, stando agli atti, ammontava a 909.362,52 euro, per l’adeguamento dell’immobile alle disposizioni di legge in materia di sicurezza. Somma da coprire con finanziamenti Cipe e destinazione vincolante a edificio scolastico.

Salvatore Giuliano con Luigi Di Maio 2-2

Il campus nella Cittadella

Due anni dopo, la Provincia ha aderito, in qualità di partner, al progetto “Fast Academy per lo sviluppo del talento”, presentato dall’istituto Majorana e per questo ha disposto di “destinare a uso gratuito, per almeno dieci anni, di un immobile all’interno della Cittadella della Ricerca”. La concessione era relativa inizialmente al solo all’edificio indicato come 13/B, per “finalità scolastiche e di progetto”. In seguito sono stati destinati altri locali.

Il dirigente scolastico, Salvatore Giuliano, pensava a un campus. Aveva in mente le scuole americane. Sarebbe stato un sogno. Ma la realtà è stata altra. Tutt’altra. Anche in considerazione del fatto che la Provincia è rimasta a secco di fondi  e che nella Cittadella mancano acqua e fogna. Contraddizione tutta italiana. In quegli anni, a chi chiedesse a Giuliano la data del trasferimento nella Cittadella, lui rispondeva così: “Domanda da un milione di dollari”. Probabilmente aveva visto lungo il preside, poi diventato sottosegretario alla Pubblica istruzione con il movimento CinqueStelle.

L’atto di citazione

Fatto sta che, lo scorso 28 gennaio l’associazione Cassa nazionale di previdenza e assistenza dei ragionieri e dei commercialisti, ha citato in giudizio l’Amministrazione in Tribunale con richiesta di “dichiarare che la Provincia di Brindisi occupa illegittimamente dal 7 dicembre 2014, senza titolo alcuno, l’immobile che si trova in via Montebello 11”. L’associazione chiede anche la condanna della Amministrazione al “rilascio immediato dell’immobile e al risarcimento del danno”, da quantificare con riferimento alla indennità che l’Ente avrebbe dovuto pagare.

La Provincia, quindi, non era più nelle condizioni di mantenere l’istituto Majorana nella sede di via Montebello. E’ stato deciso che il vecchio Ipai, rimesso a nuovo, sia “concesso al Majorana per svolgere le attività scolastiche curriculari e quelle del progetto Fast Accademy, per non meno di dieci anni”.

La seconda sede

Nella programmazione logistica in chiave scolastica, l’Ente ha deciso di reperire un’altra sede per l’istituto, nella stessa zona in cui si trova l’ex Ipai, per trasferire in via definitiva tutte le classi. Comprese quelle che ad oggi trovano ospitalità nella sede dell’istituto Morvillo Falcone. L’obiettivo è arrivare al trasferimento nei prossimi due anni.

La direzione scolastica del Majorana ha avuto modo di visionare l’immobile e lo ha ritenuto idoneo come sede, seppur parziale, della scuola. Finisce in un cassetto il progetto di realizzare nella cittadella della ricerca un campus.

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