Ipsia Ferraris, approvato progetto esecutivo dei lavori: 700mila euro

Manutenzione straordinaria e adeguamento alle norme di sicurezza per l’edificio in via Adamello, a Brindisi: nell’ottobre 2016 venne chiuso dal sindaco per inagibilità

BRINDISI – Archiviato il periodo delle proteste degli studenti e la parentesi della contestazione tra il dirigente scolastico e il sindaco di Brindisi-presidente della Provincia, è arrivato il via libera ai lavori per l’edificio che ospita l’Ipsia Ferraris, in via Adamello. Settecentomila euro per manutenzioni straordinarie e adeguamento alle norme di sicurezza, stando al progetto esecutivo approvato dall’Amministrazione provinciale.

I ragazzi dell'Ipsia _Ferraris_ Libera 2-2-2

Gli interventi

Si tratta di interventi chiesti in diverse occasioni dalla preside Rita Ortenzia De Vito: la foto della prof davanti al portone della scuola che lei stessa chiuse, per rivendicare il diritto allo studio in luoghi sicuri, fa parte della storia dell’istituto. Gli scatti che molti studenti probabilmente conserveranno nella galleria dei telefonini cellulari raccontano le fasi più accese del periodo in cui il caso Ferraris divenne di dominio pubblico, sino ad arrivare all’ordinanza di chiusura firmata dal sindaco a ottobre 2016. Storia destinata a essere superata (ma non dimenticata) ora che il dirigente dell’ufficio Edilizia della Provincia, con determina, ha approvato il progetto esecutivo per procedere all’affidamento dei lavori. Spetta alla Provincia l’esecuzione dell’adeguamento alle norme di sicurezza degli immobili sede degli istituti di istruzione di secondo grado, tra i quali c’è il Ferraris, già inserito nell’elenco annuale delle opere pubbliche con delibera del Consiglio provinciale approvata il 29 ottobre dello scorso anno.

“Con il verbale di verifica del 12 agosto 2019 il progetto è stato ritenuto valido in rapporto alla tipologia, categoria, entità e importanza dell’intervento, nonché validato dal responsabile unico del procedimento”, ha scritto il funzionario. La Provincia non seguirà la strada dell’affidamento interno (in house) in favore della sua partecipata, la società Santa Teresa, perché la spa di cui è socia “non possiede i requisiti di legge e le capacità tecnico professionali previste per l’esecuzione dei lavori”. Ci sarà, quindi, una procedura aperta, con aggiudicazione in favore dell’impresa o dell’ati che presenterà l’offerta economicamente più vantaggiosa.

rita ortenzia de vito-3

I lavori

Il progetto è stato firmato dall’ingegnere Pierluigi Diviesto in qualità di mandatario e dall’architetto Rossella Carucci. I due professionisti hanno presentato una proposta con ribasso del 53,900 per cento, sull’importo stanziato dalla Provincia, pari a 44.661,76 euro. L’investimento necessario per l’esecuzione dei lavori ammonta a 512.055,12 euro, compresi 12.867,21 per oneri della sicurezza, non soggetti a ribasso. Complessivamente, la somma sale a 700mila euro e sarà destinata ai seguenti interventi: “rimozione dei corpi illuminanti e successiva ricollocazione, compreso il ripristino delle linee elettriche; rimozione di parti ammalorate e incoese dell’intonaco e delle pignatte dall’intradosso dei solai, compreso il trasporto e lo smaltimento dei materiali di risulta; ripristino delle parti in calcestruzzo con malta premiscelata e ferri di armatura aggiuntivi; fornitura e posa in opera di intonaco premiscelato e controsoffittatura antisfondellamento sull’intradosso dei solai trattati”. E ancora: “Interventi di isolamento del terreno del piano terra mediante vespaio aerato e nuova pavimentazione; tinteggiatura delle superfici interne dei locali; ammaestramento di infissi interni e manutenzione e adeguamento degli impianti tecnologici”.

I costi

Più esattamente, per i lavori a base d’asta l’importo è pari a 320.699,54 euro ai quali si aggiunge il costo della manodopera soggetta a ribasso per 174.632,33, per un totale di 495.331,87 euro. Ci sono, poi, gli oneri della sicurezza diretti non soggetti a ribasso per 12.867,21; gli oneri della sicurezza per l’attuazione dei piani non soggetti a ribasso per 3.856,04. Nel conteggio, ci sono anche: rilievi, accertamenti e indagini per duemila euro, imprevisti sui lavoro comprensivi di Iva per 13.514,89, spese tecniche per incarichi esterni per 16.227,20, spese tecniche per incentivo 10.241,10. E ancora: spese per pubblicità pari a quattromila, Iva sui lavori per 112.652,13, Iva e cassa sulle competenze professionali 649,09, tassa autorità di vigilanza 375, spese per rilascio visti e pareri 500 euro e, infine, economie di gara per 27.785,47 euro.

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