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Abitare le periferie con l’arte: l'iniziativa del liceo artistico

Il 21 marzo , nella chiesa di Santa Maria del Casale, incontro con musiche e atmosfere avvolgenti

BRINDSI - Abitare le periferie con l’arte: questo il motivo ispiratore dell’Iiss Marzolla-Leo-Simone-Durano che il 21 marzo 2019, nella chiesa di Santa Maria del Casale, gioiello romanico del territorio brindisino, ha organizzato un coinvolgente incontro dove la parola si è intessuta con la musica, creando atmosfere avvolgenti e suggestive. 

Un parterre d’eccezione e partecipato di genitori, studenti, autorità civili e militari ha ascoltato con attenzione interventi di spessore sulla genitorialità, tema centrale di un progetto più ampio, che si avvia alla conclusione dopo un anno ricco di iniziative, laboratori, workshop, formazione e dibattiti sparsi nell’intera regione attraverso dei veri e propri presidi territoriali.  Una rete di scuole (IISS Marzolla-Leo-Simone-Durano-  capofila-;  IISS “Giulio Cesare”- Bari; SMS “Murialdo”- Foggia; Liceo Scienze Umane “Vittorino da Feltre”- Taranto; Liceo Scientifico –Linguistico “Giulio Cesare Vanini”- Casarano; IC “Polo 2” –Gallipoli), rappresentative delle varie province, ha sviluppato diverse tematiche in appositi incontri rivolti ai genitori, presidiando tutto il territorio pugliese: Cibo e territorio; ambiente e civiltà; cittadinanza attiva, legalità e rispetto delle diversità; benessere e sport; educazione e tecnologia. Stimolante è la programmazione di attività culturali costruite “attorno al genitore” inteso come spettatore, fruitore e protagonista, insieme ai figli, di un processo culturale di integrazione e partecipazione consapevole alla vita della scuola.

Individuato dall’Usr Puglia come scuola polo regionale per la partecipazione delle studentesse, studenti e genitori nell’ambito del Piano IMG_1-2Nazionale (art. 3 DM 851/2017), l’Iiis Marzolla-Leo-Simone-Durano è stato sempre impegnato nel proporre e diffondere buone pratiche relative a progetti di partecipazione dei genitori e offrire strumenti di lavoro e modelli utili per la costruzione di una “scuola aperta “alle famiglie.  Hub strategico e logistico, con il progetto Insieme. Oggi e domani ha promosso un rinnovato protagonismo della Scuola e si è aperto ancor più al territorio, dialogando costantemente con le famiglie e progettando iniziative di forte impatto, tenendo in gran conto il ruolo attivo e propositivo degli studenti e genitori, testimoni di una nuova sensibilità. 

La dott.ssa Anna Cammalleri (Direttore Generale dell’Usr Puglia) ha aperto la serata sottolineando il carattere accludente e non divisivo dell’Iiss Marzolla, Istituto che ha dimostrato di essere vincente nella pianificazione del progetto e nell’attuazione dello stesso, così come testimoniano tutte le attività già svolte e quelle a farsi. Sono seguiti, gli apprezzamenti del Dirigente dell’Usp Brindisi, la dott.ssa Giuseppina Lotito, sull’atmosfera della serata, frutto di una diversificata comunità scolastica serena e accogliente e il saluto della Dirigente dell’Iiss  Marzolla, prof.ssa Carmen Taurino, che ha ringraziato per la massiva partecipazione dei genitori a riprova di un fitto ed efficace lavoro corale e collettivo, la cui programmazione è iniziata a settembre 2018. Ai ringraziamenti si sono uniti anche alcuni dirigenti delle Scuole della Rete Orpheus,  M. Fino (IC Santa Chiara) e A. De Blasi (IC San Donaci-Cellino).

L’evento è stato esaltato dalla performance dell’Orchestra provinciale della Rete Orpheus, costituita dai ragazzi della scuola secondaria di primo grado dell’IC Santa Chiara di Brindisi, dell’IC San Donaci-Cellino San Marco, dell’IC di Torre S.S e dai ragazzi del Liceo Durano:  attraverso le note dell’Halleluya di Cohen e di The final countdown di Tempest, la variegata orchestra ha accentuato l’attenzione del pubblico verso il messaggio della serata, parlare per e con i genitori. 

Ha aperto il dibattito, moderato dal giornalista Raffaele Romano,  la dott.ssa Anna Maria Dello Preite (Direttore della Casa Circondariale di Brindisi ) spiegando quanto sia difficile la relazione genitori/ figli  in un contesto come quello della detenzione. “Essere genitore significa prendersi cura quotidianamente dei figli, la reclusione interrompe la quotidianità e, a decidere quando un detenuto deve incontrare il proprio figlio, sono gli altri”.

La dott. ssa Dello Preite ha citato l’art.30 della nostra Costituzione (diritto e dovere  dei genitori di mantenere, istruire ed educare i figli), raccontando tutte le misure adottate nella casa circondariale che lei dirige, frutto di un lavoro di squadra all’interno e fuori le mura, e sottolineando la grande utilità delle azioni del volontariato. Il dott. Walter Lombardi (Sovrintendente Capo e Responsabile della sezione di Polizia Postale e delle comunicazioni di Brindisi) ha elargito pillole di sicurezza e rivolto domande che faranno certamente riflettere: “I genitori sono connessi con i propri figli? Comprendono il loro linguaggio in codice?”.  Dopo aver spiegato i meccanismi a volte perversi della navigazione in internet, ha sottolineato l’importanza di educare all'uso consapevole della rete e imparare a riconoscere i rischi ad esso legato. Collegandosi agli interventi che l’hanno preceduta, la dott.ssa Nicoletta Santoro (psicopedagogista e mediatore familiare), ha compiuto un breve excursus storico sul ruolo del genitore negli ultimi secoli e, parlando della genitorialità oggi, ha messo in risalto il valore dell’autorevolezza e la necessità del bambino di “chiarezza e di confini”. Il genitore attuale deve trovare un equilibrio tra la protezione e il diritto all’autorealizzazione del figlio, considerando necessari la comunicazione e l’ascolto all’interno del nucleo-famiglia.

Prima della conclusione- affidata alle musiche di Jhon Lennon con Imagine, Perfect di Ed Sheerane Gam Gam di Elie Botbol-, è stato presentato il logo ufficiale del Progetto di Partecipazione attiva, il Gironodo, unione di due simboli potenti, il girotondo e il nodo, che ben esprime la valenza di tutte le attività promosse e da promuovere. Fortemente paradigmatica anche la scelta della data della manifestazione, 21 marzo, che esprime appieno il concetto di “cittadinanza attiva” primum movens del progetto  Insieme. Oggi e domani e celebra, in un colpo solo, la Giornata nazionale della memoria e dell'impegno in ricordo delle vittime delle mafie, la Giornata Internazionale delle Persone con Sindrome di Down, la Giornata Mondiale contro il Razzismo, la Giornata Mondiale della Poesia e la Giornata Mondiale della Pace.

Prosegue, in questi giorni, fitto il calendario di incontri a carattere laboratoriale che si terranno nella sede del Liceo Simone-Durano in via Assennato e nei quali saranno approfonditi i temi della protezione dei dati personali e della disabilità, dell’inclusione e del dialogo genitori/ figli. Tanti gli esperti coinvolti, a vario titolo, in questi momenti informativi-formativi rivolti ai genitori. Realizzare una “comunità educante” è una finalità del progetto, così come suggerire azioni efficaci per contrastare la crisi in atto riguardante valori condivisi, obiettivi e modelli di riferimento sia tra le generazioni e sia tra le stesse agenzie educative.  Una scuola partecipata è indubbiamente una scuola di eccellenza e la costruzione di una alleanza educativa con i genitori produce effetti positivi sulla crescita armonica dei ragazzi, rappresentando una buona pratica per l’intera collettività.

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