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Domenica, 23 Giugno 2024
Scuola Torre Santa Susanna

Un ponte tra Torre Santa Susanna e la Slovenia grazie all'Erasmus

Sedici giovanissimi studenti dell'istituto comprensivo Mazzini si sono recati all'estero durante il ponte del 25 aprile: spazio agli scambi tra culture differenti e alla riflessione

TORRE SANTA SUSANNA - Sedici ragazzi in Slovenia durante le vacanze del 25 aprile. No, quello descritto in queste righe non è il racconto di un’evasione fuoriporta nelle vacanze di primavera ma la testimonianza di una opportunità di impegno e formazione, amicizia e nuove conoscenze, divertimento e riflessione resa possibile grazie al programma di mobilità studentesca Erasmus+ attivato dall’istituto comprensivo Mazzini di Torre Santa Susanna per permettere ai giovanissimi alunni la preziosa possibilità di conoscere nuove culture, abitudini, territori, stili e lingue della grande famiglia europea. 

Grazie al coordinamento della docente Elisabetta Carrozzo il programma Erasmus, storicamente dedicato ai giovani adulti, è stato reso possibile anche per la scuola secondaria di primo grado tanto da trasformare un "ponte di festività" - quello tra il 25 aprile ed il 1° maggio - in molto più di una pausa dalle lezioni: un "ponte" di amicizia fra due Paesi, due comunità, due culture unite dalla passione e dalla missione di educare le nuove generazioni. Una opportunità a lungo promossa dal dirigente scolastico dell’istituto torrese Vito Andrea Mariggiò.

La comunità scolastica associata a Torre è stata la Osnovna Sola Gradec di Litija. I ragazzi sloveni hanno già vissuto la propria esperienza italiana negli scorsi mesi e ora è stata la volta dei nostri a ricambiare la visita in Slovenia. I dettagli arrivano dal diario di viaggio curato dalle docenti accompagnatrici - Piermaria Sollazzi, Alessia Vergori e la stessa Elisabetta Carrozzo - appuntati nel taccuino digitale della pagina social dell’istituto. 

Prima tappa: la visita alla capitale Lubiana, con una passeggiata tra le vie del centro, la visita al quartiere Metelkova ed altri punti noti della città per poi raggiungere in serata la scuola di Litija, cittadina a valle tra i monti. Qui l’abbraccio dei ragazzi torresi con i ritrovati amici sloveni, proemio delle tante esperienze didattiche e ludico-formative vissute nella settimana a partire da una intera giornata vissuta dai ragazzi di Torre alla pari degli studenti sloveni. Getting to know the school: seduti fra i banchi e prendendo parte alle lezioni in diverse materie, vivendo in prima persona differenze e similarità con la scuola italiana.

Studenti torresi in Slovenia

Non è passata inosservata la grande differenza di spazi e metodi: in Slovenia sono i ragazzi a raggiungere le varie aule nell’alternarsi delle discipline e non i docenti a raggiungere la classe. Nei pomeriggi spazio agli approfondimenti come i workshops Human Bingo e Building a common agreement ed attività di Orienteering con l’esercitazione di competenze pratiche attraverso giochi didattici come la Tresure hunt in Litija, una caccia al tesoro per conoscere i principali luoghi della cittadina o una esperienza attiva in una caserma dei vigili del fuoco.

Quindi spazio al divertimento con la visita al parco avventura Geoss nella cittadina di Slivna, sempre con un occhio alla crescita personale: al centro delle attività il superamento della paura dell'altezza grazie a specifici percorsi. Ancora: la visita allo zoo di Lubiana inserito in un contesto ambientale che presenta assieme il mondo naturale alpino, pannonico e mediterraneo. A seguire la visita al piccolo villaggio di Kresnice con il laboratorio sulla costruzione dei tipici braccialetti di cotone locali ed il dialogo nella locale chiesetta.

Perfino la cucina è stata motivo di scambio e conoscenza: i giovanissimi si sono sfidati in una gara Masterchef dove hanno preparato i pasti più importanti della propria cucina nazionale. Gli sloveni i cevapcici, wiener steak e struklji mentre i nostri hanno scelto scaloppine ai funghi, polpette di carne e tiramisù. Ogni esperienza è stata seguita da momenti di riflessione nei quali i ragazzi hanno avuto la possibilità di esprimere fra coetanei e guidati dai propri docenti idee, giudizi ed opinioni su quanto stavano vivendo.

Non solo una indimenticabile esperienza di vita e di ricordi: lo scambio studentesco Erasmus+ ha permesso ai giovanissimi alunni torresi di ottenere il Certificato Youthpass Erasmus, documento fondamentale per arricchire il proprio curriculum e presentarsi in modo adeguato alle sfide della scuola secondaria di secondo grando e a quella successiva del mondo del lavoro. Un'opportunità non di poco conto, una esperienza che vale infinitamente più di un libro, una Scuola che si fa vita vissuta per far crescere una nuova generazione di cittadini italiani. Ed europei.

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