Notte Nazionale del Liceo Classico: iniziative a Brindisi, Ceglie ed Ostuni

L’iniziativa nasce da un'idea del docente Rocco Schembra ed è sostenuta dal Miur

Venerdì 17 gennaio, in contemporanea dalle 18:00 alle 24:00, circa 500 Licei Classici d’Italia apriranno le loro porte alla cittadinanza che potrà seguire gli studenti mentre si esibiscono in performances di vario tipo: dalle maratone di letture di poeti antichi e moderni alle drammatizzazioni in italiano e in lingua straniera; dalle esposizioni di arti plastiche e visive ai concerti e alle attività musicali e coreutiche; dalle presentazioni di libri e incontri con gli autori alla proezione di cortometraggi e cineforum; dagli esperimenti scientifici alle degustazioni a tema ispirate al mondo antico. Piena libertà all’inventiva e alla creatività dei giovani guidati dai loro docenti. Nella nostra provincia sono coinvolti il "Marzolla" di Brindisi, il "Calamo" di Ostuni e l' "Agostinelli" di Ceglie Messapica.

Brindisi

Il tema dell’evento scelto dal Liceo “Marzolla” di Brindisi, dal titolo “Forse non lo sai ma pure questo è amore”, è l’amore in senso ampio, in tutte le sue forme. La scelta del soggetto della locandina richiama il gruppo statuario del Canova, Amore e Psiche, al quale è stata data un’interpretazione in chiave moderna, originale e del tutto personale, usando come sfondo un elemento rappresentativo della storia della città di Brindisi, il capitello romano della cosiddetta colonna terminale della Via Appia. La locandina richiama anche l’immagine adottata dal Coordinamento Nazionale della Notte, che rappresenta Madre Natura, con in mano il grande libro della cultura.

V.M. MANFREDI-3

La serata sarà aperta, in contemporanea con tutti i licei classici d’Italia, dalla lettura di un brano ispirato da un passo del De causis plantarum di Teofrasto (IV-III sec. a.C.), in cui il filosofo di Ereso discute dei cambiamenti climatici determinati dall’intervento dell’uomo sulla natura e si concluderà con una mini-drammatizzazione in greco e italiano tratta dall’ Agamennone di Eschilo. Durante la prima parte il liceo Marzolla ospiterà l’archeologo, storico e scrittore Valerio Massimo Manfredi, che presenterà il suo ultimo libro Antica Madre ed interverrà nel dialogo con gli studenti Vincenzo Vergine, che parlerà del suo amore per lo sport a tutti i presenti. Seguiranno nella seconda parte spettacoli teatrali, musica live, letture, mostra storico-scientifica, contributi video degli studenti marzolliani.

Ceglie Messapica

Il Liceo “C. Agostinelli” dedica l’edizione 2020 al poeta dialettale Pietro Gatti che ha rappresentato e rappresenta il punto più alto della poesia dialettale del Salento e della poesia dialettale dell’intera Nazione. Per l’occasione, infatti, dopo i saluti della dirigente scolastica Angela Albanese, alle ore 19 l’omaggio al poeta cegliese, al quale è dedicata la Biblioteca Comunale, vedrà la testimonianza della figlia Viviana Mimma Gatti ed una lectio magistralis di Isidoro Conte, per tanti anni docente di Latino e Greco del liceo messapico. Pietro Gatti ha narrato con sincera genuinità e con particolare cura tutto ciò che riguarda la vita nella meravigliosa terra di Ceglie Messapica, nella sua terra amata. Scegliendo il linguaggio poetico e l’idioma cegliese Gatti ha fatto si che, come per incanto, il mondo, la vita e la realtà diventassero poesia.

PIETRO GATTI POETA-2

Nelle ore successive e fino alla mezzanotte gli studenti del Liceo si esibiranno in tutta una serie di performance legate ai loro studi e all'esaltazione del valore formativo della cultura classica. Il ricco programma, voluto fortemente dalla dirigente Albanese ed elaborato da docenti e studenti, è articolato in laboratori scientifici, letterari ed artistici molto divertenti. Con essi gli studenti intendono non solo condividere con il pubblico la bellezza dello studio dell'antico, ma anche la sua straordinaria forza di riflettere sulle questioni più e meno grandi, personali e collettive, sulle quali ancora oggi ci interroghiamo.

Ostuni

Il Liceo “Calamo” di Ostuni, diretto da Francesco Dell’Atti, ha scelto, invece, come filo conduttore della serata la difesa della bellezza della diversità. “La diversità – sottolinea il dirigente - a partire da quella biologica, è ciò che rende la Terra un pianeta straordinario, in tutti i sensi. La vita stessa, infatti, è quanto di più extra-ordinario possa esistere e la scienza è concorde nell’affermare che dobbiamo all’esistenza della diversità della vita tutto ciò che siamo. Anzi, la diversità è la caratteristica fondamentale ed emergente della vita.

GIACOMO ANGLANI-2

Tanti gli ospiti e le occasioni d’incontro: si parte con Stefano Di Lauro, autore del romanzo “Troppo lontano per andarci e tornare” (Exòrma edizioni, 2019), che, sotto il tendone di un “nouveau cirque” ante litteram, propone un caleidoscopio di esseri unici, dediti al culto della meraviglia e alla magia della loro arte itinerante vissuta sulle strade della Francia fin de siécle. Tra le righe di una scrittura al tempo stesso trasognata e sorvegliata aleggiano i grandi della letteratura di tutti i tempi: da Racine a Leopardi a Melville.

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Si continua con il recital pianistico di Giacomo Anglani, talentuoso studente liceale, che proporrà, in musica e parole, la vicenda di “Rigoletto” il buffone di corte al centro dell’omonimo melodramma di Giuseppe Verdi e delle variazioni di Franz Liszt. A concludere la serata, inframmezzata da esperienze laboratoriali ed esibizioni musicali e teatrali degli studenti, sarà Mohamed Ba, attore senegalese conosciuto ai più per la sua recente partecipazione al film “Tolo Tolo” di Checco Zalone.  Con lo spettacolo“Invisibili”, da lui scritto e interpretato,  Mohamed Ba ripercorrerà  il cammino di due cittadini africani, che si mettono in viaggio sognando una vita migliore, canterà le contraddizioni, i sogni, le speranze, i dolori e le gioie del continente nero. Lo spettacolo è un viaggio tra passato e presente per capire ed agire: la solidarietà, infatti, non può rimanere privata, personale; per essere politicamente feconda, per cambiare il mondo, deve trasformarsi in coscienza civile e in discorso pubblico.

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