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Scuole al gelo, Provincia diffidata: "Garantisca i diritti allo studio e alla salute"

La preside dell'Ipsia Ferraris, Rita De Vito, esorta il presidente della Provincia di Brindisi, Riccardo Rossi, ad accendere i termosifoni anche di pomeriggio, per gli studenti dei corsi serali. "Lo faccia entro dieci giorni"

BRINDISI – “La Provincia accenda i termosifoni anche di pomeriggio”. La preside dell’Ipsia Ferraris di Brindisi, Rita De Vito, esorta il presidente della Provincia di Brindisi, Riccardo Rossi, a risolvere entro 10 giorni le problematiche riguardanti la mancata accensione nelle ore pomeridiane degli impianti di riscaldamento, presso le scuole superiori. Lo fa tramite un atto di diffida che per conoscenza è stato inoltrato anche al prefetto, all’Asl, allo Spesal e all’ispettorato nazionale del lavoro.

La dirigente scolastica chiede la tutela del “diritto allo studio degli utenti dei corsi serali, anche ricorrendo all’adozione di un piano di Rita Ortenzia De Vito-2emergenza, considerata la temporaneità dell’intervento ai due mesi più freddi dell’anno, e sostenere la spesa, anche se non prevista”.

Tramite una nota diramata nella giornata di martedì (8 gennaio), lo stesso Rossi aveva chiarito che sarebbero serviti almeno 150mila euro, soldi di cui al momento l’ente non dispone, per prolungare l'accensione dei termosifoni. Ma la De Vito invita a destinare alla spesa di riscaldamento la somma pari a 180mila euro stanziata per il funzionamento amministrativo e didattico delle scuole di competenza provinciale, tramite il decreto presidenziale approvato il 7 dicembre 2017.

La De Vito, come noto, è tornata a dirigere l’Istituto professionale statale “Ferraris-De Marco-Valzani” lo scorso ottobre, dopo aver rassegnato le dimissioni dal ruolo di vice sindaco della giunta di centrosinistra guidata dallo stesso Riccardo Rossi, a seguito di divergenze riguardanti la gestione del settore dei Servizi sociali. Adesso, nelle vesti di preside, si appella ai diritti costituzionali allo studio e alla salute per sollecitare la risoluzione di una problematica che riguarda tutti gli studenti della provincia di Brindisi. 

Studenti in aula con giubbotti e coperte di lana

Nello specifico, “le condizioni ambientali dei plessi scolastici ‘Ferraris’ sito in via Adamello 1 a Brindisi e ‘Valzani’ sito in viale Degli Studenti a San Pietro Vernotico, sedi entrambi di corsi serali per adulti – si legge nella diffida -  risultano inidonee all’espletamento delle funzioni proprie, ovvero non consentono ai lavoratori di poter espletare le proprie funzioni di docenti e agli studenti di poter fruire del diritto allo studio in condizioni rispettose della dignità umana, e dei diritti inalienabili alla salute, non essendo garantiti, da questo ente competente (la Provincia, ndr), i servizi minimi previsti per legge”.

La De Vito rimarca come lo scorso 8 gennaio, due giorni dopo il rientro dalle festività natalizie, gli studenti dei corsi serali del Ferraris rinunciarono a entrare a scuola, al cui interno si registravano temperature di poco superiori ai 10 gradi centigradi, mentre al Valzani si registrò un tasso di assenze del 60-70 per cento. La preside, ritenendo “disumane” le condizioni di tali luoghi di lavoro, congedò anticipatamente i docenti in servizio, “per evitare che il clima insalubre fosse causa di malattie per lavoratori e utenti imputabili alla cattiva gestione del sistema scuola - si legge ancora nella diffida - e ad una politica scolastica dirigenziale incurante dei bisogni e dei disagi dei lavoratori e inefficace sul piano delle emergenze”. 

E’ da questa situazione di disagio, dunque, che scaturisce la diffida. La preside, come detto, chiede alla Provincia di provvedere alla risoluzione del problema entro 10 giorni dal ricevimento della lettera. Altrimenti “si provvederà a segnalare il caso alle autorità competenti per i provvedimenti di rito”. 

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