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Studenti brindisini "giovani guide" a Palazzo Montenegro, sede della prefettura

Grazie al progetto "Adotta un monumento 2023", promosso da Anna Cinti, gli studenti hanno chiesto al prefetto, Michela La Iacona, di aprirne il giardino della struttura per una visita guidata

BRINDISI - Oggi, 19 maggio, sedici alunni della scuola secondaria di primo grado dell’Istituto comprensivo Sant’Elia-Commenda di Brindisi si sono trasformati in esperte guide turistiche a Palazzo Montenegro, sede di rappresentanza della prefettura. 

Grazie al progetto Adotta un monumento 2023, giunto alla  sua settima edizione, promosso da Anna Cinti, presidente dalla locale Associazione di promozione sociale “Le Colonne, arte antica e contemporanea”, gli studenti hanno scelto di adottare simbolicamente Palazzo Montenegro ed hanno chiesto al prefetto, Michela La Iacona,  di aprirne il giardino per una visita guidata.

Foto durante l'evento-2

Le giovani guide, accompagnate dalla dirigente scolastica, Lucia Portolano, e  coordinate dalle docenti Sonia Cosimi, Rossella Bufano e Monica Pollio, si sono ritrovate  a raccontare le bellezze della loro città  non solo al prefetto ma anche al questore e ai comandanti provinciali dell’Arma dei carabinieri e della guardia di finanza.

Gli alunni hanno voluto ringraziare il prefetto con una lettera in cui hanno espresso tutta la loro emozione per l’incontro, ma anche per il loro impegno, il desiderio di imparare, la voglia di essere protagonisti della giornata. 

Sempre con tanta emozione, hanno raccontato alle istituzioni presenti la storia di Palazzo Montenegro, dalle origini seicentesche dell’edificio in stile barocco ad oggi, mostrando di aver approfondito tanti aspetti, anche meno noti, della storia della nostra città.

Scatto nel corso dell'inziativa

Il prefetto La Iacona, davvero ammirata dalla preparazione dei ragazzi e dall’entusiasmo con cui hanno svolto il loro lavoro di guide, dalla gioia e dal senso di responsabilità con cui hanno vissuto questa esperienza, li ha invitati  a visitare  i saloni interni di Palazzo Montenegro ed è stata a sua volta la loro guida nelle grandissime sale in stile settecentesco. Vicino ad uno stupendo camino, c’è stato anche tempo per un altro racconto degli alunni, una leggenda sul brigante Annicchiarico e il suo incontro con Don Giacomo Montenegro nel gennaio del 1818. 

Prima di congedarsi dai ragazzi, il prefetto ha voluto ringraziare per l’attenzione riservata sottolineando la centralità della scuola nella formazione della cultura e dei comportamenti dei cittadini ed ha voluto evidenziare come sia importante che le nuove generazioni crescano con la consapevolezza del valore della conoscenza e della salvaguardia del patrimonio storico, culturale e artistico che li circonda. 

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