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Comune, all’asta 15 immobili: anche il fabbricato La Capannina

In elenco i locali di via Cocceio Nerva occupati dal market: prelazione agli occupanti

BRINDISI – Via alla vendita. Il Comune di Brindisi ha ufficialmente messo all’asta una serie di beni immobili con l’obiettivo di fare cassa: servono euro per rimpinguare i capitoli del bilancio e il mercato rappresenta un’ottima chance, partendo dalla cessione del fabbricato occupato dal supermercato del rione Commenda sino ad arrivare a quello del bar La Capannina.

L’avviso pubblico è stato sfornato oggi dall’ufficio Contratti di Palazzo di città, quattro mesi dopo la delibera del commissario straordinario Santi Giuffé. La volontà del Comune, peraltro già espressa dalle Amministrazioni precedenti, è vendere “i beni non strumentali all’esercizio delle proprie funzioni istituzionali” tramite “procedura di evidenza pubblica”. Previa stima del valore degli immobili, affidata all’Agenzia delle Entrate a fronte di un costo che l’Ente ha spalmato sul prezzo base di ogni cespite, 870 euro, a carico dell’acquirente.

I cespiti in vendita sono i seguenti: immobile composto da tre unità immobiliari siti al Rione Commenda, fabbricato in via Cocceio Nerva 32 al prezzo base di 820mila euro, in via Romolo 2  per 122.600 euro e in via Numa Pompilio 22.500 euro 12; immobile in via Paolo Sarpi, già Vanini, in centro nei pressi di piazza Mercato, 67mila euro; fabbricato in via San Lorenzo da Brindisi per 45.600 euro.

In vendita anche il locale commerciale in via Santa Maria Ausiliatrice non accatastato al civico 6, 17.900 euro; altri locali ai civici 8 per 17.900 euro, 10 per 38.100; 12 per 38.100; 14 per 35.400 e ancora ai civici 18 per 38.100 e 22 per 35.400; al civico 26 per 38.100, al 28 per 35.400. In elenco ci sono pure i  fabbricati in via Giovanni Tarantini numeri 25 e 27 angolo con via Santa Caterina, con prezzo base pari a 203mila euro e quello che si trova in via Duca degli Abruzzi, La Capannina, per 183mila euro.

Il Comune riconosce il diritto di prelazione al titolare del diritto (conduttore) sulla base della migliore offerta avanzata all’Amministrazione, da presentare nel termine perentorio di 60 giorni, a pena di decadenza. Sono a carico degli acquirenti “le spese contrattuali per gli atti di compravendita dei cespiti e per le pratiche catastali”. E’ possibile, stando a quanto è scritto nel bando, che un unico soggetto possa partecipare all’asta per più immobili ma sempre con buste e offerte separate. Nel caso in cui due oppure più concorrenti dovessero offrire lo stesso presso, “si procederò al sorteggio pubblico”.

Per partecipare all’asta, è richiesto un deposito cauzionale, pari al dieci per cento dell’imposto posto a base da presentare con assegno circolare intestato al Comune di Brindisi o mediante fideiussione bancaria. Il termine per la ricezione delle offerte è stato stabilito in “60 giorni dalla data di pubblicazione del bando all’albo pretorio”. Di conseguenza, a far data da oggi.

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