Giovedì, 18 Luglio 2024
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Blitz anti droga con otto arresti: dosi di cocaina vendute anche ai 14enni

Operazione dei carabinieri della stazione di San Pietro Vernotico e della compagnia di Brindisi. Sei persone condotte in carcere. In due ai domiciliari. Gli acquirenti incontravano i presunti pusher davanti al locali della movida di San Pietro Vernotico

SAN PIETRO VERNTICO - Fra gli assuntori di cocaina c'erano anche dei 14enni. Con un blitz scattato all’alba di oggi (martedì 26 aprile) sono state arrestate otto persone coinvolte in un presunto giro di sostanze stupefacenti che aveva il suo fulcro nella zona popolare, cosiddetta zona 167, di San Pietro Vernotico. Per questo è stata ribattezzata “Quota 167” l’indagine che per un anno, fra settembre 2020 e settembre 2021, è stata condotta dai carabinieri della stazione di San Pietro Vernotico al comando del luogotenente Vincenzo Corianò, in sinergia con i colleghi del Nor della compagnia di Brindisi coordinati dal maggiore Stefano Giovino.

Gli arrestati

I militari stamani hanno dato esecuzione a un’ordinanza di custodia cautelare emessa dal gip del tribunale di Brindisi, Vilma Gilli, su richiesta della Procura. Uno degli indagati è stato rintracciato a Ostuni. A tutti è contestata l’accusa di detenzione illecita e cessione di sostanze stupefacenti commessa in concorso. A quattro di loro è inoltre contestato il reato di tentato furto in abitazione. 

Sei persone sono state condotte in carcere. Si tratta di: Fabrizio Annis, 41 anni, di San Pietro Vernotico; Gimmi Annis, 40 anni, di San Pietro Vernotico; Raffaele Pietanza, 41 anni, di San Pietro Vernotico; Massimiliano De Marco, 51 anni, di San Pietro Vernotico; Cesare Sorio, 35 anni, di San Pietro Vernotico; Simone Elia, 24 anni, residente a San Donaci ma domiciliato a San Pietro Vernotico.

Video: uno degli arrestati condotti in carcere

Due indagati sono ristretti ai domiciliari. Si tratta di: Matteo Sorio, 33 anni, di San Pietro Vernotico; Fabrizio Caputo, 28 anni, di San Pietro Vernotico. Inoltre vi sono altri due indagati sottoposti a obbligo di presentazione per due volte al giorno presso la caserma dei carabinieri. Uno risiede a San Pietro Vernotico. L’altro a Cellino San Marco. 

Il blitz da cui partirono le indagini

I residenti delle aree periferiche di San Pietro Vernotico sono stati svegliati alle prime luci di oggi dalle sirene dei mezzi dell’Arma della compagnia di Brindisi e della locale stazione, che hanno operato con il supporto dei reparti speciali.  Uno spiegamento di forze analogo era già stato impiegato la mattina del 25 giugno 2020, quando i carabinieri, pochi giorni dopo l’insediamento del comandante di stazione Corianò, per lanciare un messaggio forte alla comunità, effettuarono un servizio straordinario di controllo del territorio proprio nella zona 167. Con l’ausilio anche di un elicottero i militari effettuarono decine di perquisizioni. All’interno di un vecchio frigorifero che giaceva in un campo abbandonato, nei pressi dell’abitazione di due persone coinvolte anche nell’inchiesta odierna, vennero ritrovati: un fucile a canna mozzata; due pistole; 146 cartucce di vari calibri; 9 piantine di cannabis dell’altezza di circa 20 cm; 60 grammi marijuana; 150 grammi cocaina. (Nella foto in basso, la stazione dei carabinieri di San Pietro Vernotico)

caserma carabinieri San Pietro Vernotico-3

I nascondigli 

A partire da quel sequestro, tramite il ricorso a intercettazioni telefoniche, ambientali e videosorveglianza, i carabinieri sono venuti a capo di una rete di presunti pusher dediti allo spaccio di cocaina, hascisc e marijuana. Tale attività si svolgeva principalmente nel territorio di San Pietro Vernotico. Da quanto appurato dai militari, le dosi di droga venivano nascoste in confezioni di caramelle (le Mentos le più gettonate) o di gomme da masticare. Queste venivano poi occultate in vari nascondigli, fra cui anche le basi di segnali stradali e dei guard rail delle strade provinciali, oltre ai canali di scolo delle acque. 

Video: "Si è abbassata l'età media di assuntori e pusher"

Gli assuntori 

Il consumo di sostanze stupefacenti era diffuso in qualsiasi strato della società e in varie fasce d’età. Basti pensare che fra i 18 assuntori individuati dagli investigatori vi sarebbero sei minorenni, alcuni dei quali di 14-15 anni. Gli acquirenti, da quanto accertato, incontravano gli indagati davanti ai locali della movida, nel centro di San Pietro Vernotico. Il tariffario proposto dagli spacciatori spaziava da dosi che andavano da un costo minimo di 20 euro (ventello) a un massimo di 40 euro, passando per il cosiddetto trentello. I 18 acquirenti saranno segnalati alla prefettura quali assuntori di sostanze stupefacenti. Una procedura particolare è prevista per i minorenni, che accompagnati dai genitori dovranno presentarsi presso l’autorità amministrativa. 

Il tentato furto in appartamento 

E’ sempre in questo contesto di spaccio che rientra anche un tentativo di furto scoperto dai carabinieri. Quattro indagati sono infatti accusati di aver tentato di introdursi nell’abitazione di una donna che non riusciva ad onorare un debito di droga. Il rientro anticipato della proprietaria dell'appartamento, però, fece sfumare il furto. Tale episodio sarebbe avvenuto la sera del 26 dicembre 2020. 

I sequestri 

Nel corso delle indagini, in due diverse tranche, sono stati effettuati altrettanti sequestri. Il 26 dicembre 20221: 13 involucri per complessivi 5 grammi di cocaina, a carico di ignoti. Il 23 dicembre 2021: quattro ordigni rudimentali contenenti polvere da sparo, per peso di circa 100 grammi ciascuno, a carico di uno degli indagati; 42,70 grammi di marijuana a carico di un altro indagato; 17,60 grammi a carico di ignoti, rinvenuta in un terreno adiacente alla zona monitorata. 
 

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