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Apoteosi CinqueStelle nel Brindisino: superano il centrodestra e seppelliscono il Pd

Completate le operazioni di scrutinio. I dati definitivi della Prefettura per Senato e Camera confermano exploit dei pentastellati: in Puglia cappotto con 24 seggi uninominali su 24. Giallo sulle dimissioni di Renzi

BRINDISI –  Apoteosi CinqueStelle: “Partecipa, scegli, cambia”, quel motto, diventato slogan in chiave elettorale nelle prime settimane del 2018, si è rivelato quello dei brindisini, come era nelle previsioni. Primi nel Brindisino, in scia con quel che è accaduto nel Paese, tanto da superare il 50 per cento in alcuni comuni della provincia (dati non ancora definitivi). Ed è facile immaginare che l'onda del consenso farà la differenza tra qualche mese, quando si tornerà a votare per scegliere sindaco e consiglieri, anche a Brindisi città, sebbene il nome dell’aspirante primo cittadino sia ancora accompagnato dal punto interrogativo di fronte a due candidature, Fabio Leoci e Gianluca Serra.

Il primato dei CinqueStelle nel Brindisino

A urne chiuse, al termine della maratona elettorale di ieri per il Parlamento, il movimento si consacra primo in Italia, espressione del malcontento degli elettori, dopo le esperienze governative dei due poli tradizionali, costretti a fare i conti con il fallimento, nonostante gli strali lanciati nei confronti dei grillini, definiti il “male per l’Italia”, incompetenti se non addirittura  nullafacenti. Tutto caduto nel vuoto, al momento di crociare il simbolo delle forze in campo, con il risultato che i pentastellati, da sempre associati al voto di pancia, inteso come quello espressione della rabbia, hanno incassato la fiducia.

I promossi e i bocciati

Sono riusciti a scavalcare il centrodestra a quattro, risultato dell’accordo tra Fi-Fratelli d’Italia-Lega con Salvini e Noi con l’Italia, e a seppellire il Partito democratico, rimasto in sofferenza dopo le spaccature interne, tanto che in mattinata si sono rincorse voci sulle dimissioni di Matteo Renzi, che alle ore 17 terrà una conferenza stampa nel corso della quale annuncerà la propria decisione. In mattinata, infatti, avrebbe dovuto esserci la conferenza stampa:  il segretario nazionale per Pd avrebbe rassegnato le dimissioni (notizia battuta dalle agenzie alle 12), anche se il suo portavoce Marco Agnoletti non conferma, rubricandola come indiscrezione di stampa, di fronte al fallimento elettorale. Nelle stesse ore Luigi Di Maio esultava assieme a Di Battista, tandem autore della rivoluzione politica in Italia. Anche se i numeri consegnati dallo scrutinio non sono tali da permettere una navigazione tranquilla. Rottamato il rottamatore Renzi, con manovra dei pentastellati, diventati un fenomeno oggetto di interesse della stampa estera. In Puglia hanno fatto cappotto conquistando 24 seggi uninominali su 24.

Risultati definitivi

Senato collegio 4 e plurinominale 2, con 500 sezioni scrutinate su 500 nei comuni di Brindisi, Carovigno, San Vito dei Normanni, Cisternino, Fasano, Ostuni e Ceglie Messapica.

Movimento CinqueStelle 43,97 per cento, con la candidata Pasqua L’Abbate detta Patty, al 43,45, a dispetto della polemica pre elettorale sulla sua precedente partecipazione con altra lista. Certa l'elezione per l'economista, a questo punto.

Il centrodestra segue con Tommaso Scatigna, ex sindaco di Locorotondo, al 33,46 per cento: Forza Italia 20,93, Lega 6,95, Fratelli d’Italia 3,47 e Noi con l’Italia 2,54.

Il centrosinistra con Fabiano Amati, attuale consigliere regionale del Pd, al 16,90 per cento: il Pd al 13,70, Europa con Emma Bonino 1,22, Italia Europea insieme 0,78 e Civica Popolare di Beatrice Lorenzin 0,29. A seguire, Pier Luigi Sozzi con il 2,72 per cento e Liberi e Uguali con il 2,68. Biagio Grassi 0,89 e Potere al Popolo 0,87. Nancy Negro 0,65 e Italia agli Italiani 0,66. Vincenzo Fortunato 0,51, il Popolo della Famiglia 0,51. Maria Teresa Colucci 0,50 e Casapound Italia 0,50. Vito Antonio Falconer 0,40 e Partito Comunista 0,39. Francesco Falcone 0,36 e Pri-Ala 0,36. Infine Teresa Santantonio 0,11 e Lista del popolo per la Costituzione 0,10.

Senato collegio 5 e plurinominale 2 con 482 sezioni scrutinate sul totale di 482, nei comuni di Cellino San Marco, Erchie, Francavilla Fontana, Latiano, Mesagne, Oria, San Donaci, San Michele Salentino, San Pancrazio Salentino, San Pietro Vernotico, Torchiarolo, Torre Santa Susanna e Villa Castelli.

Iunio Valerio Romano 42,64 per cento e il Movimento CinqueStelle al 42,64 per cento. Luigi Vitali, coordinatore regionale di Fi con il 34,05 e Forza Italia al 18,59, Lega al 6,73, Fratelli d’Italia al 5,21 e Noi con l’Italia al 3,50. Dario Stefàno 16,70 per cento con il Pd al 14,52, Europa con Emma Bonino all’,1,24, Italia Europa insieme 0,57 e Civica popolare Lorenzin 0,32. Irene Strazzeri 3,19 e Liberi e Uguali 3,19. Rita Nini 1,17 e Potere al popolo 1,17. Pierluigi Annicchiarico 1,17 e Casapound Italia 1,17. Mafia Cristina De Pascalis 0,45 e il Popolo della famiglia 0,45. Antonio Luigi Palmisano 0,43 e Partito comunista 0,43. Teresa Mongelli 0,08 e Pri-Ala 0,08. Dorophj Anna Cucci 0,07 e Lista del popolo per la Costituzione 0,07.

Anche alla Camera, i collegi uninominali sono appannaggio del Movimento 5 stelle. Nel collegio Puglia 02 (Cellino San Marco, Erchie, Francavilla Fontana, Latiano, Mesagne, Oria, San Donaci, San Michele Salentino, San Pancrazio Salentino, San Pietro Vernotico, Torchiarolo, Torre Santa Susanna Villa Castelli), con 227 sezioni scrutinate su 227, l’avvocato Giovanni Luca Aresta conquista il 47,42 percento, mentre il Movimento prende il 47.42. Antonio Andrisano (Forza Italia) strappa il 32,21 per cento delle preferenze. Per quanto riguarda la coalizione di centrodestra: Forza Italia, 21,80; Lega, 5,49; Fratelli d’Italia, 4.075; Noi con l’Italia, 2.67. Elisa Mariano (Pd) si attesta al 13.27 per cento. Nella coalizione di centrosinistra non raggiunge il 12 per cento il Pd (11.62), sfiora l’1 per cento +Europa (0.90). Seguono Italia Europa Insieme (0.39) e Civica Popolare Lorenzini (0.35). La candidata di Leu, Valentina Carella, conquista il 3.36 per cento: stesso risultato ottenuto dal partito.

Poi ancora: Emanuele Modugno (Potere al Popolo) 1,324; Maria Lucia Errico (Casapound) 0,96; Domenico Ribezzo (Partito Comunista), 0,582. 

Nel collegio Puglia 03 (Brindisi, Carovigno, Ceglie Messapica, Cisternino, Fasano, Ostuni, San Vito dei Normanni), con 218 sezioni scrutinate su 218, la candidata pentastellata, Anna Macina, e il Movimento 5 stelle, volano al 44.40 per cento. Il candidato del centrodestra, Vittorio Zizza, conquista il 35,01 per cento delle preferenze. Per quel che concerne la sua coalizione: Forza Italia, 19.90; Lega, 5.99; Noi con l’Italia, 4.94; Fratelli d’Italia, 4,16. Giovanni Epifani (Pd) si attesta al 14,11 per cento. Nella coalizione di centrosinistra, estremamente negativa la performance dei democratici, 12.11 per cento, Più Europa supera l’1 per cento (1.21), Europa Insieme (0,46), Civica Popolare Lorenzin (0,30). Giuseppe Palazzo (Leu) e lo stesso partito non vanno oltre il 2,68 per cento, mentre il suo partito si ferma al 2,61 per cento. Angelo Brandi e Potere al Popolo strappano lo 0,90 per cento. Segue il candidato del Partito Repubblicano, Antonio D’Autilia, 0.82. Sonia Boi (Casapound), 0,56. 

Articolo aggiornato alle 12,10

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