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Giovedì, 13 Giugno 2024
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Ignora l'alt e si scontra con tre auto: arrestato dopo spericolato inseguimento in città

Il 33enne Bryan Maggi ha tentato di seminare i carabinieri alla guida di un'auto sprovvista sia di revisione che di assicurazione e con un minore a bordo. Si è fermato dopo lo scoppio di uno pneumatico

BRINDISI – Avrebbe ignorato l’alt e avrebbe tentato di seminare i carabinieri fra i rioni Sant’Elia e Sant’Angelo. Dopo essersi scontrato con tre veicoli, la rottura di uno pneumatico lo ha costretto alla resa. Il 33enne Bryan Maggi, già noto alle forze dell’ordine, è il protagonista di un lungo e spericolato inseguimento avvenuto nella tarda mattinata di venerdì (23 giugno) per le vie di Brindisi. 

L’uomo procedeva alla guida di una Suzuki Swift con un passeggero minorenne a bordo. Intorno alle ore 12.50, arrivato in via Dalbono, al rione Sant’Elia, una pattuglia del Norm della compagnia di Brindisi gli ha imposto di fermarsi, con segnali luminosi e acustici. Ma il 33enne avrebbe tirato dritto, invadendo la corsia opposta di marcia per superare alcuni veicoli incolonnati con il semaforo rosso, all’altezza dell’incrocio fra via Dalbono e via Arturo Martini. Poi si è immesso in via Ligabue e ha toccato piazza Prampolini e via Mafai. Sempre nel radar dei carabinieri, è tornato in via Arturo Martini e ha imboccato il ponte di Sant’Angelo. Da lì si è immesso in via Sant’Angelo.

La strada, in pieno orario di punta, era parecchio trafficata. Giunto all’altezza dell’incrocio con via Settembrini, la Suzuki si è scontrata con lo spigolo anteriore sinistro di una Fiat 500 che proveniva dal senso opposto. Poco dopo, una seconda collisione con una Nissan Qashqai che procedeva dalla direzione opposta.

In una situazione di estremo pericolo sia per gli automobilisti che per i pedoni, Maggi, costantemente tallonato dai carabinieri, ha tentato di dileguarsi dirigendosi verso via Borromeo e via Pasquale Romano, per poi sbucare nuovamente in via Sant’Angelo, dove è avvenuto il terzo impatto, con una Opel Mokka. A quel punto la ruota anteriore sinistra, messa a dura prova dai tre impatti in successione, ha ceduto. Lì in via Sant’Angelo i carabinieri hanno bloccato il fuggitivo. 

I militari, di concerto con il pm di turno del tribunale di Brindisi, hanno arrestato Maggi per resistenza a pubblico ufficiale aggravata. In cinque occasioni, fra il 2020 e il 2022, il 33enne era stato sorpreso alla guida, nonostante non avesse conseguito la patente. La Suzuki, fra l’altro, è risultata sprovvista di copertura assicurativa e di revisione. Sia la macchina che l'abitazione del 34enne sono state sottoposte a perquisizione. Entrambe hanno dato esito negativo. 

Condotto presso la sua abitazione in regime di domiciliari, l’indagato, difeso dall’avvocato Mauro Durante, stamattina (lunedì 26 giugno) si è presentato davanti al gip del tribunale di Brindisi, Vilma Gilli, nell’ambito dell’interrogatorio di convalida dell’arresto. Il legale si è rimesso al giudice per quanto riguarda la convalida e ha chiesto la revoca della misura cautelare o la sua attenuazione. In serata il gip ha convalidato l'arresto.

Articolo aggiornato alle ore 20.47 (convalida dell'arresto)

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