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Bambina in pericolo: per salvarla muoiono il padre e un'altra persona

Ennesima tragedia presso la spiaggia del Pilone, sul litorale di Ostuni. Morti un dipendente di Lido Bosco verde e un turista inglese calatosi in mare per salvare la figlia di 10 anni, finita in balia delle onde

Articolo in aggiornamento continuo

OSTUNI – Si è calato in acqua per salvare la figlia, finita in balia delle onde, ma è morto insieme a un'altra persona che si era tuffata con lui. Ennesima tragedia stamani (18 luglio) presso la spiaggia del Pilone, sul litorale di Ostuni, nello specchio d’acqua antistante a Lido Bosco Verde,  fra il Pilone e Rosa Marina.

Travolti dai marosi, sono morti annegati un turista inglese, il 48enne Simon Alessandro Pearson, e un dipendente (non un bagnigno, a differenza di quanto si era appreso in un primo momento) dello stabilimento balneare lido Bosco Verde, il 49enne Martino Maggi, di Locorotondo (Bari), molto conosciuto fra gli abituali frequentatori della spiaggia del Pilone.

Il dramma si è consumato intorno alle ore 10. Da quanto appreso, lo straniero stava trascorrendo la mattinata insieme alla sua famiglia, presso una spiaggia libera. A un certo punto si è accorto che la figlia di 11 anni non riusciva a rientrare verso la riva. Il papà e  Maggi si sono gettati in acqua per soccorrere la bimba. Allo stesso tempo si sono mobilitati i bagnanti e i bagnini di altri stabilimenti della zona.  La piccola fortunatamente è stata salvata. I due soccorritori, però, non ce l'hanno fatta.  La tragedia si è verificata davanti agli occhi di decine di bagnanti. 

Annegamento Pilone lido Bosco Verde-2

Del tutto vani si sono rivelati i disperati tentativi di rianimazione praticati dai paramedici del 118, recatisi sul posto insieme ai vigili del fuoco (intervenuti con squadre di terra e con il nucleo sommozzatori), ai militari della Capitaneria di porto (intervenuti con due motovedette, di cui una partita da Monopoli, un mezzo veloce di Brindisi e mezzi di terra), ai carabinieri e agli agenti della polizia locale di Ostuni. L'area è stata pattugliata da un elicottero dei vigili del fuoco. 

Alcuni bagnanti avevano riferito di un altro bagnante disperso. Per questo le operazioni di ricerca sono andate avanti fino alle 12,30, quando si è appurato che in realtà questa persona era tornata a riva, sana e salva. Il pm di turno del tribunale di Brindisi in serata ha disposto la restituzione delle salme ai famigliari.

Il feretro di Maggi è stato tresferito a Locorotondo, il cui sindaco, Tommaso Scatigna, ha proclamato una giornata di lutto cittadino. L'associazione "Paese Vivrai" inotre si è fatta promotrice del conferimento di una medaglia al valore civile al 49enne, per l'atto eroico con cui ha salvato la bambina dalla risacca. Nessuno, invece, si è ancora presentato per la consegna della salma di Pearson, che si trova nell'obitorio del cimitero di Ostuni

Sulla costa brindisina soffiava stamani un vento di maestrale con velocità media di 10 nodi e raffiche di poco superiori ai 15 nodi. Quando il mare è agitato, in località Pilone si forma una risacca fortissima, che trascina i bagnanti alla mercé dei flutti. Lo testimoniano, purtroppo, i numerosi drammi che in passato si sono verificati in questo scorcio di litorale. 

Elicottero dei vigili del fuoco al largo del Pilone-2

Basti ricordare che lo scorso 2 luglio venne lanciato l'allarme per quattro adolescenti in difficoltà, di fronte alla spiaggia libera del Pilone. Fortunatamente, al momento dell'arrivo dei soccorritori, l'allarme rientrò. Non ebbero la stessa fortuna, invece, un 24enne di Andria e un turista di Perugia  che persero la vita nell'agosto del 2013, entrambi per annegamento. 

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