“Bomba, se esplode città in sicurezza”. Scuole chiuse sabato e lunedì

Dal sindaco appello al rispetto dell’ordinanza per l’evacuazione. Raccomandazioni per il gas, l'ordigno sarà fatto brillare il 16 dicembre in contrada Autigno

BRINDISI  - “Nel caso in cui dovesse, malauguratamente, esplodere l’ordigno bellico, la città sarà in sicurezza se tutti i cittadini rispetteranno quanto disposto nell’ordinanza e lasceranno le abitazioni che si trovano nell’area di 1.617 metri, così come chiesto dagli artificieri”.

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Il rischio ridotto a zero

Il sindaco di Brindisi, Riccardo Rossi, ha rinnovato l’appello al rispetto dell’ordinanza firmata il 6 dicembre scorso, in vista del 15 dicembre (domenica prossima), giorno stabilito per l’evacuazione necessaria, in corrispondenza delle operazioni per il disinnesco della bomba risalente alla Seconda guerra mondiale, trovata il 2 novembre scorso, nella proprietà del cinema multisala Andromeda in via Bozzano.

Il rischio di una esplosione è ridotto ai minimi termini. Resta ovviamente come ipotesi remota che, in quanto tale, non può essere esclusa per motivi di sicurezza: “In ogni caso, Brindisi sarà una città fantasma, sotto presidio delle forze dell’ordine su strada e dall’alto e nessuno potrà far rientro nelle proprie abitazioni, sino a quando non ci sarà la comunicazione ufficiale”, ha detto il primo cittadino. Da qui l’importanza di seguire quanto disposto nel provvedimento sindacale. Chi dovesse decidere di restare, corre il concreto rischio di essere denunciato per violazione dell’articolo  650 del Codice penale e, in caso di condanna, rischia l'arresto sino a tre mesi o un'ammenda sino a 206 euro.

https://www.comune.brindisi.it/brindisi/images/news/comunicazioneEvacuazioneFAQ.pdf

I grandi numeri

"Si tratta di una evacuazione dai grandi numeri, ma è pur vero che a Brindisi il caso sarà risolto e chiuso in breve tempo. Eravamo pronti già per l'8 dicembre ma, anche per rispettare la festività religiosa dell'Immacolata, abbiamo ritenuto di spostare l'evazione al 15 dicembre. Nulla a che vedere con quanto avvenne a Battipaglia: furono necessari sette mesi, a far data dal giorno del ritrovamento dell'ordigno bellico", ha voluto sottolineare Rossi. In altri termini: basta con le polemiche. E' arrivato il momento che ognuno faccia la propria parte, perché la sicurezza è un diritto da garantire a tutti, con la collaborazione di tutti. Dovranno garantirla i  53.766 brindisini che risiedono nel raggio dei 1.617 metri, stando al censimento del Comune.

Divieti di transito e sosta

Nella zona che rientra nei 1.617 metri non potranno essere parcheggiati auto e altri mezzi: saranno in vigore, per tutta la durata delle operazioni di disinnesco, il divieto di transito e quello di sosta. Vale anche per gli spazi destinati al parcheggio condominiale. Sarà, invece, possibile posteggiare all’interno del garage. Si tratta di una precauzione necessaria in considerazione della possibile onda di pressione e conseguente propagazione di eventuali schegge, stimata dagli artificieri.

Le sirene

A segnalare che la zona sarà libera, appunto fantasma, e che  gli artificieri potranno  avviare le operazioni di disinnesco, ci sarà un segnale sonoro: i mezzi delle forze dell’ordine azioneranno la sirena per la durata di 30 secondi. Lo stesso segnale sonoro ci sarà a conclusione delle operazioni. E solo dopo, dalla sede del Comitato operativo comunale (Coc) istituito presso centro polifunzionale della protezionale civile di Brindisi, sarà data comunicazione ufficiale per il rientro nelle abitazioni, negli uffici e negli esercizi commerciali.

La cava di Autigno

Le previsioni trasmesse dagli specialisti dell’11esimo Reggimento Genio Guastatori dell’esercito italiano, indicano in due ore la durata delle operazioni. Una volta disinnescato, l’ordigno non è più pericoloso e potrà essere trasferito nella cava in contrada Autigno, sempre in agro del Comune di Brindisi. Sarà fatto brillare lunedì 16 dicembre, nella prima mattinata: Rossi firmerà un’ordinanza per l’evacuazione dell’area che si trova nel raggio di  500 metri dalla cava.

La chiusura delle scuole

Il primo cittadino, inoltre, dovrà firmare un’ordinanza per disporre la chiusura delle scuole destinate ad aree di accoglienza della popolazione (il numero stimato è pari a 11mila persone). Saranno chiusi da sabato pomeriggio 14 dicembre i seguenti plessi, destinati all’accoglienza già dalle ore 18: scuola media in via Mantegna 23, nel rione Sant’Elia; scuola media Mameli, in via della Torretta 40, scuola primaria Marinaio d’Italia, in via Umberto Maddalena 31 e scuola media Leonardo da Vinci, in via don Guanella 9.  Le operazioni inizieranno alle 8 e termineranno alle 18. Subito dopo è prevista l’apertura di queste aree che saranno dotate di almeno dieci brandine, per consentire il pernottamento il 14 dicembre. Nella scuola in via don Guanella, coi saranno 45 lettini messi a disposizione dal Comune per l’accoglienza dei pazienti con particolari esigenze sanitarie, sotto il coordinamento della Asl.

Resteranno chiuse il 16 dicembre per consentire le operazioni di pulizia e sanificazione. Chiuse il 16 dicembre le seguenti scuole:  l’istituto comprensivo Sant’Elia-Commenda in via Mantegna 23, con capienza pari a 400 persone; scuola primaria via Mantegna 8, con capienza pari a 560 persone; istituto Maiorana in via Montebello 11, con capienza 800 persone; istituto alberghiero Pertini con capienza 1.200 persone; istituto Cappuccini in via don Luigi Guanella con pazienza 760 persone; istituto comprensivo Casale-Paradiso scuola media Mameli in via della Torretta, capienza 600 persone; liceo scientifico Fermi Monticelli in via Nicola Brandi, con capienza 1960; istituto Carnaro-Marconi-Flacco-Belluzzi in via Brandi, con 1.200 persone; istituto Ferraris De Marco in via Brandi 680 persone; istituto Giorgi in via Amalfi, capienza 1520 persone; istituto Casale-Paradiso in via Vincenzo Gigante, capienza 700 persone; istituto Casale scuola d’infanzia Boschetti-Alberti e primaria Calò in via Primo Longobardo 450 persone; istituto Casale Paradiso, scuola primaria Marinaio d’Italia in via Umberto Maddalena, capienza 240 persone; scuola d’infanzia Sant’Antonio da Padova, capienza 120 persone.

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Il gas

Nel corso della conferenza stampa, i dirigenti della società 2iRete Gas hanno fornito una serie di raccomandazioni da seguire prima di lasciare le abitazioni e una volta rientrati. Per ragioni di sicurezza, occorrerà interrompere l’erogazione del gas negli edifici che rientrano nei 500 metri: la valvola del gas dovrà essere chiusa entro le ore 5.55. Al termine delle operazioni di disinnesco, le squadre della società effettueranno due prove: quella di collaudo per escludere il rischio di perdite di fuga di gas e quella di spurgo per eliminare eventuali presenze di aria. I tecnici pronti a intervenire saranno 30 e saranno divisi per squadre. Solo per situazioni di emergenze, è attivo il numero verde: 800901313.

Non ci sarà, invece, alcuna interruzione di energia elettrica da parte dell’Enel. La società ha comunque dato la disponibilità a intervenire in qualsiasi momento, in caso di necessità.

La Stp

La Stp ha previsto linee speciali per i bus, in direzione delle aree di accoglienza. Il servizio di motobarca sarà attivo dalle ore 6 alle 7,30, esclusivamente in direzione del rione Casale. Dalle 7,30 e sino al termine delle operazioni di disinnesco, il servizio sarà sospeso. Sul sito internet della Società Trasporti Pubblici è stato già pubblicato l'elenco delle corse disponibili con i relativi orari, previsti per il 15 dicembre. In caso di necessità, la direzione della società ha assicurato un incremento del numero dei mezzi.

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