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Sabato, 13 Aprile 2024
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Donna muore in Pronto soccorso: medico aggredito dai familiari

La 52enne di Brindisi è arrivata in condizioni critiche. Sul posto gli agenti della Volante, carabinieri, guardia di finanza e polizia locale. Fondamentale il primo intervento dei vigilantes

BRINDISI - Un episodio di violenza contro i sanitari si è verificato nell'area Covid del pronto soccorso del Perrino di Brindisi. Un medico è stato aggredito dai familiari di una donna deceduta intorno alle 12 di oggi (domenica 30 gennaio 2022). La 52enne, colta da un malore, è arrivata all'ospedale di Brindisi in condizioni estremamente critiche e positiva al Covid. Soccorsa dal personale, purtroppo è andata in arresto cardiaco e non c'è stato nulla da fare.

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Le reazioni: "Più sicurezza per gli operatori sanitari"

I sanitari hanno, così, avvisato i familiari che attendevano fuori, come da protocollo. Gli stessi, però, hanno più volte chiesto di poter vedere la congiunta fino a quando, secondo le informazioni raccolte, con forza, hanno varcato la porta dell'ambulatorio. Il figlio della donna deceduta avrebbe sferrato prima un calcio e poi un pugno in faccia al medico. Sono stati i vigilantes a chiamare le forze dell'ordine per sedare gli animi ed evitare che padre i familiari sfondassero il box covid del Pronto Soccorso. Sul posto sono giunte diverse Volanti della polizia, carabinieri, guardia di finanza e polizia locale. Le operazioni si sono concluse intorno alle 13:30.  

La nota dell'Asl: "Solidarietà al personale, vicinanza alla famiglia della donna deceduta"

"Dopo l'aggressione subita da un medico del pronto soccorso dell'ospedale Perrino di Brindisi - si legge in una nota dell'Asl Brindisi - la direzione generale della Asl esprime solidarietà al personale della struttura di Medicina e chirurgia d'accettazione e d'urgenza. Questa mattina una paziente positiva al Covid è arrivata in ospedale in condizioni gravissime, con uno stato di insufficienza respiratoria, seguito da un arresto cardiaco: i medici nonostante i ripetuti tentativi non sono riusciti a rianimarla. Gli operatori hanno comunicato il decesso della donna ai familiari, ma per ragioni di sicurezza legate al Covid non è stato possibile permettere l'ingresso dei parenti nei locali del Pronto soccorso. Da questo episodio è nata poi l'aggressione. Ancora una volta la direzione generale della Asl sottolinea il grande impegno di tutti gli operatori dei Pronto soccorso che ogni giorno sono al lavoro in situazioni di elevata complessità accentuata dall'attuale emergenza. L'azienda è vicina alla famiglia della donna deceduta questa mattina.

Articolo aggiornato alle ore 19:31 (la nota dell'Asl Brindisi)

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