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Brindisi, crociere 2021: forfait della Costa Deliziosa, Msc preferisce Taranto

Il calendario dei 23 approdi programmati finora. Teo Titi: "Crollo prenotazioni, servono infrastrutture per attrarre le navi"

BRINDISI – I 10 approdi della Costa Deliziosa sono stati annullati. Al momento sono 23 gli appuntamenti in programma nel calendario crocieristico provvisorio del porto di Brindisi, per il 2021. La Msc (salvo sorprese) non ci sarà. La compagnia ha infatti preferito il porto di Taranto, che per la prima volta ha potuto programmare un calendario crocieristico di tutto rispetto, forte di un nuovo terminal passeggeri. 

Il calendario provvvisorio

Al netto di imprevisti legati alla pandemia, sarà la Hamburg la prima a raggiungere Brindisi venerdì 9 aprile. La stessa nave, di una compagnia tedesca, tornerà anche martedì 20 aprile. L’Aidablu toccherà il porto di Brindisi i sabati dell’1 maggio, 29 maggio, 26 giugno, 24 luglio, 21 agosto, 18 settembre, 16 ottobre e 30 ottobre. La Marella Celebration farà un unico approdo martedì 4 maggio. Poi arriveranno: la Seaburn Ovation (mercoledì 5 maggio; mercoledì 2 giugno, mercoledì 28 luglio, mercoledì 25 agosto, mercoledì 22 settembre); la Le Lyrial (martedì 20 luglio); la Le Bouganville (mercoledì 8 settembre); la Azamara Journey (sabato 2 ottobre); la Azamara Quest (giovedì 14 ottobre). Tutti gli ormeggi avverranno presso la banchina carbonifera

Titi: "Impossibile fare programmazione a lungo termine"

Il Covid, però, incombe come una spada di Damocle. Non si può infatti escludere che eventuali misure restrittive possano stravolgere la programmazione, dopo aver già provocato l’annullamento degli ormeggi della Deliziosa, programmati fra il 4 marzo e il 6 giugno. “Ormai - spiega l’agente marittimo Teodoro Titi, presidente dell’associazione Ops (Operatori portuali salentini) - è saltato il meccanismo delle programmazioni a lungo termine. Normalmente le compagnie sanno con un anno e mezzo di anticipo come muoversi. Ma a causa della pandemia, è il caso di dirlo, si naviga a vista. Anche l’anno scorso la Costa, proprio per dare un messaggio al mercato, provò a programmare degli approdi a Brindisi. Ma poi dovette cancellare tutto. Le navi purtroppo arrivavano vuote, a causa di un crollo delle prenotazioni”.

Teo Titi, presidente riconfermato-2

Proprio nella giornata di ieri l’Autorità di sistema portuale del Mar Jonio ha annunciato l’accordo raggiunto con la Msc, che porterà a Taranto la “Seaside”, nave da oltre 153mila tonnellate di stazza lorda, con capienza massima normale di circa 5300 passeggeri, nell’ambito di una programmazione che rilancia lo scalo jonico nel settore crocieristico.  “Questo – afferma Titi – è messaggio positivo per la Puglia, che spero possa infondere fiducia al mercato e alla gente. Ma è ovvio che tutto è subordinato alla pandemia. Pensando al porto di Brindisi, certo, è chiaro che ogni porto è in concorrenza con un altro, ma noi dobbiamo prima metterci nelle condizioni di poter proporci al mercato serio e non possiamo farlo se non abbiamo le infrastrutture. Questo lo ripeto come un disco rotto da anni”. 

"Il porto ha bisogno di infrastrutture"

Il problema cruciale è quello riguardante la mancanza di un terminal. “Soprattutto in tempo di Covid – dichiara il presidente di Ops - le infrastrutture servono anche ad essere attrezzati per ottemperare alle misure sanitarie anti contagio. Le attrezzature sono indispensabili. Eppure il terminal provvisorio in programma a Costa Morena Est è ancora soggetto a problemi di autorizzazione, nonostante si tratti di un prefabbricato”. Senza interventi infrastrutturali, insomma, le prospettive sono tutt’altro che rosee per il porto di Brindisi. “La gente – afferma Titi - deve capire che le navi da crociera, oggi, con il problema del cono d’atterraggio, non possono arrivare a Brindisi. L’unico punto dove possono approdare è a Costa Morena Est, dove ci sono le attività industriali. L’Authority, ripeto, si è giustamente adeguata con un'opera provvisoria, ma ancora non ha avuto l’ok”. 

Determinante sarà inoltre la realizzazione di una banchina a Sant’Apollinare. “Finché non si realizza quest’opera, e quindi non si autorizza di conseguenza la vasca di colmata – insiste Titi - le crociere non potranno che rimanere a Costa Morena Est. Quando si farà quella banchina, a mio avviso, il luogo ideale per le crociere sarà parte del capannone Montecatini, che si troverà al centro fra la banchina di Sant’Apollinare e quella del porto interno detta di Sant’Apollinare, dove approdano di solito le navi Tirrenia. Potremmo avere navi più piccole qui e navi più grandi nel porto medio. Sono anni che parliamo di queste cose. Nel frattempo a Taranto è stato costruito il terminal e i servizi crocieristici sono stati dati in concessione per 20 anni a uno dei più importanti gruppi del settore al mondo (il gruppo turco Global Ports Holding, ndr)”. 

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