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Mercoledì, 17 Aprile 2024
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"Qualità della vita 2017": Brindisi perde 10 posti, è quintultima

Il Sole 24 ore anche quest'anno ha realizzato il report sulla qualità della vita. La provincia di Brindisi perde 10 posizioni rispetto al 2016. In Puglia, solo Taranto ha dati peggiori

BRINDISI – Quintultima a livello nazionale. Penultima in Puglia. La provincia di Brindisi è nelle retrovie della classifica sulla qualità della vita 2017 stillata dal “Il sole 24 ore”, sulla base di sei parametri: ricchezza e consumi, lavoro e innovazione, ambiente e servizi, demografia e società, giustizia e sicurezza, cultura, tempo libero e partecipazione.

Brindisi penultima in Puglia

Brindisi ha perso dieci posti, con un punteggio complessivo di 389 punti, rispetto al 2016. In Puglia, ha fatto peggio solo Taranto, che si attesta al penultimo posto (389 punti, - 4 posizioni rispetto al 2016). Ma in realtà non si sorride neanche nel resto del tacco d’Italia. Perché per trovare la prima provincia pugliese bisogna scorrere la classifica fino all’86 esimo posto, occupato da Bari (419 punti, -1). Poi Bat (94°, 410 punti, - 10), Foggia (103°, 401 punti, - 1), Lecce (104°, 104 punti, - 12). In cima alla graduatoria c’è Belluno, seguita da Aosta e Sondrio. Il Mezzogiorno d’Italia esce con le ossa rotte, se si considera che non c’è traccia di province meridionali fino al 67° posto, occupato da Potenza. Fanalino di coda è Caserta.

Il report completo de Il sole 24 ore

I dati

Per quanto riguarda Brindisi, i dati più confortanti sono quelli su Demografia e società (533 punti). Seguono: Ambiente e servizi (466), ricchezza e consumi (416), lavoro e innovazione (389), cultura e tempo libero (301), giustizia e sicurezza (228).

Per ogni parametro, il Sole 24 ore fornisce un ventaglio di ulteriori statistiche. Sotto la voce Ricchezza e consumi, emerge che il pil pro capite nel Brindisino è pari a 16mila euro, l’importo medio delle pensioni è di 713 euro, la media mensile dei depositi bancari è pari a 6mila 822 euro. La spedia media delle famiglie per l’acquisto di beni durevoli è di 1.657 euro.

Dalla disamina dei dati su Lavoro e innovazione emerge che il tasso di occupazione fra i 15 e i 64 anni è pari al 46 per cento. Il tasso di disoccupazione giovanile (fascia 15-19 anni) è del 35 per cento. Le startup innovative ogni 1000 società di capitali sono 0,4.

Per quanto riguarda Ambiente e Servizi, il tasso di emigrazione ospedaliera (dimissioni in regioni diverse) è pari al 9 per cento; gli sportelli + Atm attivi + pos attivi sono 28 ogni 1000 abitanti; la spesa in farmaci per abitante è di 427 euro; il consumo di suolo è pari all’11 per cento della superfice totale. La banda larga copre l’86 per cento della popolazione.

Sotto la voce Demografia e società si legge che la densità demografica è di 2133 abitanti per chilometro quadrato. Il saldo migratorio interno è pari a -2,2 ogni mille abitanti. I laureati ogni mille residenti tra i 25 e i 30 anni sono 73. Ogni 100 stranieri residenti, ve ne sono due che acquisiscono la cittadinanza. Il numero medio di anni di studio (popolazione over 25) è pari a 9,4.

Per quanto riguarda il capitolo Giustizia e sicurezza, il dato che balza all’occhio è quello dei furti di auto; 299 ogni 100mila abitanti (in questa classifica Brindisi si attesta al 100esimo posto). I furti in abitazione ogni 100mila abitanti, invece, sono 335 (62° posto); 85 scippi e borseggi ogni 100mila abitanti (37° posto); 234 truffe informatiche ogni 100mila abitanti (54° posto). Nel 2016 sono state istruite 1546 nuove cause ogni 100mila abitanti.

Infine, alla voce Cultura, tempo libero, partecipazione, emerge che le librerie ogni 100mila abitanti sono 5,5; 1.177 i posti a sedere nelle sale cinematografiche, ogni 100mila abitanti; 527 ristoranti e bar ogni 100mila abitanti. In media si svolgono 45 spettacoli ogni 100mila abitanti. L’indice di sportività è pari  305.

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