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Consiglio regionale, il Tar spariglia le carte: Grassi è al momento fuori

Ma la partita non è chiusa. L'ex presidente del Teatro Pubblico Pugliese: "Aspetteremo le motivazioni e presenteremo ricorso"

BRINDISI - Da papabile sostituto di Bray all'assessorato regionale alla Cultura, ora Carmelo Grassi si ritrova con un piede fuori dal Consiglio regionale pugliese. Ma l'ex presidente del Teatro Pubblico Pugliese, dopo la sentenza di ieri (1 dicembre) del Tar di Bari, non ci sta e annuncia ricorso. Era notizia di ottobre 2021 la nuova ripartizione dei seggi in Consiglio, con l'ingresso di Grassi. Brindisi tornava ad avere un rappresentante della città.

Sono due i dispositivi delle sentenze del Tar, in entrambi non viene mai nominato Carmelo Grassi. Il ricorso era stato presentato da Vito De Palma (Forza Italia) e Antonio Paolo Scalera (Puglia Domani) nei confronti di Giuseppe Longo (Con) e Mario Pendinelli (Popolari), contro la Regione Puglia. In breve, i giudici del Tribunale amministrativo regionale annullano l'elezione di Longo e proclamano eletto il ricorrente De Palma. Stesso discorso nell'altro caso: entra Scalera, esce Pendinelli. Il centro-sinistra perde pezzi a favore del centro-destra, passando da 29 a 27 seggi. E Carmelo Grassi? Non viene nominato, giustappunto. Eppure il ricalcolo di ottobre della Prefettura di Bari prevedeva l'ingresso dell'ex presidente del Teatro Pubblico Pugliese al posto di Francesco La Notte (Popolari).

L'esponente del Partito Democratico, raggiunto telefonicamente da BrindisiReport, riassume la vicenda e annuncia ricorso: "Adesso dobbiamo solo attendere le motivazioni delle sentenze. Hanno considerato solo i ricorrenti. Il riconteggio che ha fatto la Prefettura di Bari ha consegnato un nuovo Consiglio che mi vede componente. Bisognava solo prendere atto di quello. Io non avevo motivo di ricorrere, con l'interpretazione della legge che si faceva. Poi è stata rivista dal Consiglio di Stato. A quel punto, scattava il terzo seggio del Pd, circoscrizione Brindisi. Ecco perché scattava il mio seggio. Non sono stato considerato in queste sentenze.  E' una forma un po' strana. Ora, pensiamo al ricorso, aspettiamo dieci giorni e leggiamo le motivazioni", ha spiegato Carmelo Grassi

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