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Tafferugli nell'area di servizio prima del derby: arrestati due ultras

Due tifosi sono stati arrestati dalla polizia di Brindisi per gli scontri che si sono verificati prima del derby Virtus Francavilla-Lecce che si è disputato sabato al Fanuzzi

BRINDISI – Due ultras del Lecce, Moreno Colella, 36 anni, e Sandro Quarta, 41 anni, sono stati arrestati dai poliziotti della Squadra Mobile e della Digos della questura di Brindisi per i tafferugli che si sono verificati sabato scorso presso l’area di servizio Agip situata sulla superstrada Brindisi-Lecce, nei pressi degli svincoli per i rioni La Rosa e Bozzano, un paio di ore prima del fischio di inizio del derby Virtus Francavilla-Lecce, andato in scena allo stadio Fanuzzi in un match valevole per la prima giornata del campionato di Serie C.

Il video degli scontri

Due agenti feriti

Due agenti della polizia stradale intervenuti presso il distributore di benzina per evitare lo scontro fra i tifosi salentini e quelli del Brindisi furono costretti a sparare in aria almeno un colpo di pistola a scopo intimidatorio, per salvarsi dall’aggressione dei supporters giallorossi. Entrambi i poliziotti (uno ha ricevuto un pugno, altro spinto è stato spinto e ha subito una lesione alla spalla)  riportarono delle ferite refertate con sette giorni di prognosi presso l'ospedale Perrino, dal quale vennero dimessi nella serata di sabato. Gli agenti avevano invitato il gruppo di tifosi del Lecce, sfuggito alla scorta e aggredito dai tifosi brindisini, a mantenere la calma. Erano scesi dalle loro auto e avevano acceso fumogeni creando caos sulla superstrada. In risposta hanno ricevuto pugni e spintoni. L'auto di servizio è stata distrutta. 

Scontri ultras Agip Brindisi Lecce-2

I dettagli sulle indagini che hanno portato ai due provvedimenti restrittivi e all'identificazione di numerose persone coinvolte nei disordini sono stati illustrati nel corso di una conferenza stampa convocata per le ore 10,30 di oggi (29 agosto) presso la questura di Brindisi, tenuta dal questore Maurizio Masciopinto, dalla dirigente della Polizia stradale, Pasqualina Ciaccia, dal capo della Digos Antonio Caliò e dal capo della Mobile, Antonio Sfameni. 

L'interventi dei poliziotti e l'aggressione 

Gli arrestati sono stati trasferiti nel carcere di Lecce: Colella era già stato colpito da Daspo nel 2014 e Quarta è già noto alle forze dell'ordine. Sono stati indviduati ieri, lunedì 28 agosto, grazie ai fotogrammi di alcune telecamere che hanno ripreso la scena e alla collaborazione di alcuni testimoni. Devono rispondere di violenza, resistenza, lesioni personali e concorso con ignoti nel danneggiamento della autovettura di servizio. 

Guarda le immagini che hanno incastrato i due ultras

I poliziotti della Digos e della Mobile di Brindisi hanno passato tre notti insonni, nel passare al microscopio i fotogrammi del video ripreso dall’elicottero della polizia di Stato che ha sorvolato l’area degli scontri, le immagini girate da privati cittadini che risiedono alle spalle dell’Agip e diverse foto scattate nei pressi dello stadio. 

La prima aggressione

Da quanto appurato dagli investigatori, un gruppetto di tifosi leccesi non si è avvalso della scorta predisposta per la carovana giallorossa al confine fra le due province. Questi durante il percorso, poco dopo il cavalcavia che collega i rioni La Rosa e Bozzano al PalaPentassuglia, hanno subito un tentativo di aggressione da parte di circa venti ultras del Brindisi che si erano appostati nei pressi della Agip, in attesa dei tifosi avversari.

Scontri ultras area di servizio Agip-2

Non c’è mai stato un corpo a corpo fra le due tifoserie. Il momento di massima tensione lo si è avuto quando alcuni supporters salentini sono scesi dalle proprie auto coprendosi il volto con i cappucci e hanno provocato l’interruzione del traffico sulla carreggiata nord. Lo scontro è stato scongiurato grazie al provvidenziale intervento dei poliziotti della Stradale, che a un certo punto sono stati letteralmente circondati da decine di ultras leccesi, alcuni dei quali armati di bastoni. 

La seconda aggressione

Successivamente i leccesi sono tornati a bordo dei mezzi, dopo essersi scambiati di auto per non farsi identificare, e hanno ripreso il cammino verso lo stadio. Una seconda aggressione ai danni della polizia è avvenuta nei pressi dell’aeroporto di Brindisi. Qui infatti una poliziotta della squadra Mobile che ha bloccato il corteo per fermare i facinorosi si è ritrovata circondata, come accaduto poco prima ai suoi colleghi della stradale, da decine di ultras leccesi. Fra questi c’erano anche i due arrestati. 

Poliziotta aggredita da ultrà due-2

Nel corso della partita, ad eccezione dell’accensione di alcuni fumogeni nell’area del parcheggio riservato alla tifoseria ospite e il lancio di una bomba carta da parte degli stessi leccesi, tutto è filato liscio, grazie all’imponente dispiegamento di forze approntato dalla questura, con il coinvolgimento dei carabinieri, della guardia di finanza, della polizia municipale di Brindisi e degli stewart. 

"Tifosi brindisini, costituitevi"

Il questore di Brindisi, Maurizio Masciopinto, traccia dunque un bilancio positivo dei servizi finalizzati alla gestione dell’ordine pubblico. “Questi – spiega il questore - erano mirati a gestire una convivenza fra tre tifoserie, nella stessa gradinata: un fatto inedito nel calcio italiano”. A Brindisi è stato infatti applicato per la prima volta il nuovo modello di gestione dell’ordine pubblico voluto da ministro dell’Interno, Marco Minniti, che si incardina intorno al principio di far convivere più tifoserie negli stessi settori di uno stadio, per evitare le occasioni di scontro. 

“Il direttore generale della Lega Pro, Francesco Ghirelli – prosegue Masciopinto – ha assistito alla partita dallo stadio e il giorno dopo mi ha telefonato, congratulandosi per la gestione dell’ordine pubblico”. Ma i conti con i tifosi leccesi e quelli brindisini non sono affatto chiusi. Nei prossimi giorni arriveranno infatti altre denunce, accompagnate da Daspo. Il questore, a tal proposito, rivolge un invito ai brindisini coinvolti nei disordini. “I tifosi brindisini non credessero di averla fatta franca, anche loro sono nella black list. Stiamo lavorando. Li individueremo. Prima che ce li andiamo a prendere- conclude Masciopinto - se vengono spontaneamente domani mattina, li accoglieremo a braccia aperte”
 

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