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Lunedì, 15 Aprile 2024
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Un sistema di false società agricole per frodare lo Stato: un uomo ai domiciliari

Indagini della guardia di finanza. Arrestato il titolare di uno studio di consulenza tributaria e del lavoro. Piccoli imprenditori assunti in aziende fittizie per percepire indebitamente indennità di disoccupazione agricola

FRANCAVILLA FONTANA – Tramite un sistema di società agricole fittizie, sarebbe stata perpetrata una truffa ai danni dell’Inps, dell’Agea (L'Agenzia per le erogazioni in agricoltura) e dell’Erario. Un uomo di 63 anni, titolare di uno studio di consulenza tributaria e del lavoro di Francavilla Fontana, è ritenuto il “dominus” di una presunta frode scoperta dai militari del Nucleo di polizie economico finanziaria della guardia di finanza di Brindisi. L’uomo è stato arrestato in esecuzione di un’ordinanza di custodia cautelare in regime di domiciliari emessa dal gip del tribunale di Brindisi, su richiesta della locale Procura.

"Persona coinvolta non è iscritta a Ordine dei consulenti sul lavoro"

Le ipotesi di reato per le quali si è proceduto sono individuate nella truffa aggravata e continuata per il conseguimento di erogazioni pubbliche (art. 640 bis c.p.), omesso versamento delle ritenute previdenziali ed assistenziali (art. 2 DL 463/83), dichiarazione fraudolenta mediante altri artifici, emissione ed utilizzo di fatture per operazioni inesistenti, sottrazione fraudolenta al pagamento delle imposte (artt. 2, 3, 8 e 11 del D.Lgs. 74/2000).

In particolare, le trasversali attività investigative svolte dalle Fiamme Gialle, dirette dalla Procura della Repubblica di Brindisi, “hanno consentito di disvelare un collaudato e complesso sistema di frode – si legge in una nota delle Fiamme gialle - perpetrato ai danni dell’Inps, dell’Afea e dell’Erario, che si assume incentrato sulla fittizia costituzione di società agricole, utilizzate da 104 soggetti (imprenditori agricoli e lavoratori autonomi) al solo fine di beneficiare indebitamente di prestazioni a sostegno del reddito e fruire impropriamente dell’agevolato regime fiscale previsto in tale settore”.

In sostanza i piccoli imprenditori agricoli ed i lavoratori autonomi, secondo le ipotesi accusatorie, risultavano assunti da aziende agricole fittizie per poter percepire le indennità di disoccupazione agricola pur continuando a condurre i propri terreni o svolgere le proprie attività lavorative. Contestualmente all’esecuzione della misura cautelare personale, in relazione all’ipotesi di reato di sottrazione fraudolenta al pagamento delle imposte, i Finanzieri hanno sottoposto a sequestro preventivo beni immobili e quote societarie del valore complessivo di circa 600.000,00 euro.

“Si evidenzia che la responsabilità penale dei soggetti coinvolti nell’indagine, tuttavia – precisa la finanza - sarà accertata solo all’esito del giudizio con sentenza penale irrevocabile. Nei confronti degli stessi vige, infatti, la presunzione di innocenza che l’articolo 27 della Costituzione garantisce ai cittadini fino a sentenza definitiva”.

“Gli esiti dell’attività condotte costituiscono un’ulteriore testimonianza del costante presidio economico-finanziario esercitato dalla Procura della Repubblica di Brindisi - in stretta sinergia con la Guardia di Finanza - finalizzato a garantire la corretta erogazione delle forme integrative di reddito a favore dei lavoratori che ne hanno realmente diritto, la libera concorrenza ed il contrasto alle attività di impresa criminali”.

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