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Mercoledì, 8 Dicembre 2021
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Aggressione nello spogliatoio dopo partita allievi: tre al pronto soccorso

Finisce con una aggressione negli spogliatoi la sesta di campionato regionale allievi a Monteroni, in provincia di Lecce, con tre giovani calciatori brindisini, tutti sedicenni, costretti a ricorrere alle cure dei medici del pronto soccorso

Articolo aggiornato alle 19,40

Finisce con una aggressione negli spogliatoi la sesta di campionato regionale allievi a Monteroni, in provincia di Lecce, con tre giovani calciatori brindisini, tutti sedicenni, costretti a ricorrere alle cure dei medici del pronto soccorso dell’ospedale Perrino una volta rientrati in città. Le prognosi sono di sette, cinque e quattro giorni. Uno dei giovani atleti ha subito la rottura traumatica di un dente.

aggressione calciatori eurosport brindisi-2Sino a sera sull’episodio, avvenuto stamani, era nota solo la versione della squadra di Brindisi, la Euro Sport Academy, mentre non c'erano note ufficiali della società salentina, la Futura Monteroni Amatori. La partita era finita 2 a 1 per i padroni di casa con un  rigore concesso dal direttore di gara in prossimità dello scadere della seconda frazione di gioco.

Sino a quel momento, secondo la Euro Sport Brindisi, nessuna particolare tensione in campo, nessuna rissa e nessuna espulsione. Nulla che lasciasse presagire il brutto epilogo alcuni minuti dopo la fine dell'incontro.

Il grave episodio a fine partita è avvenuto nello spogliatoio della squadra brindisina, dove si sono introdotti alcuni giocatori dell’altra formazione muniti di spranghe metalliche (e anche qualche dirigente, secondo la versione della Euro Sport), che hanno colpito i calciatori avversari.

L’arbitro, sempre secondo  informazioni non ufficiali, avrebbe iscritto nel proprio referto quattro giocatori della Futura Monteroni, visti dallo stesso direttore di gara mentre lascivano lo spogliatoio assieme ad alcuni dirigenti con spranga in evidenza.

In serata ha replicato il Monteroni Amatori, società alla quale BrindisiReport aveva chiesto nel pomeriggio un commento sull'accaduto: "Alla fine dell'incontro un giocatore della squadra brindisina rientrando all'interno del proprio spogliatoio, con veemenza e nervosismo, prendeva a calci e pugni la porta interna dello stesso spogliatoio distruggendola completamente, successivamente mentre questo giocatore veniva rimproverato da un nostro dirigente altri giocatori delle due squadre venivano alle mani (fatto da censurare e per il quale la nostra Societa' prendera' seri provvedimenti avverso i tesserati artefici del gesto)", si legge nel comunivato della società salentina.

"Nella colluttazione veniva ferito al volto un giocatore brindisino, la rissa veniva  subito sedata da un nostro dirigente e da un dirigente dell' Euro Sport i quali riportavano la calma. A questo punto un giocatore brindisino prendeva un pezzo di alluminio della porta rotta poco prima dal suo compagno e brandendolo usciva fuori dallo spogliatoio minacciando tutti, anche qui pero' i dirigenti delle due squadre riportavano la calma. Sul posto oltre alle forze dell'ordine (che insieme al direttore di gara hanno verbalizzato tutto l'accaduto) arrivava anche un ambulanza che medicava i contusi e le squadre lasciavano la struttura", si afferma ancora nella nota.

"E' chiaro che si sia trattato solo di scaramucce tra ragazzi, che comunque non devono succedere, per il resto ci dispiace constatare quanto sia stato gonfiato l'accaduto, come societa' ci assumiamo tutte le responsabilità di quanto ci compete e siamo pronti fin da subito a confrontarci con i dirigenti dell'Euro Sport presenti oggi a Monteroni, intanto  prenderemo seri provvedimenti sui nostri giocatori rei di essere entrati nello spogliatoio degli avversari".

Non resta che attendere le decisioni del giudice sportivo, mercoledì, per capire da che parte stia la ragione, ma è inammissibile che anche tra i giovanissimi il calcio possa degenerare in pericolose manifestazioni di violenza, purtroppo non fatti episodici o eccezionali. Non si può che essere inflessibili nei confronti dei responsabili diretti e indiretti.

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