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Domenica, 28 Novembre 2021
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Le due partite che Brindisi non può perdere: Zes e Corridoio VIII

Qualcosa si muove per il Corridoio VIII, una delle grandi via di traffico commerciale progettate dall’Unione europea, che vede come terminal occidentali i porti di Bari e Brindisi

BRINDISI – Qualcosa si muove per il Corridoio VIII, una delle grandi via di traffico commerciale progettate dall’Unione europea, che vede come terminal occidentali i porti di Bari e Brindisi. E’ questa una delle prospettive più importanti per lo scalo marittimo brindisino, che allo stato attuale ha già maggiori spazi in banchina di quello di Bari, ed in progetto ulteriori acquisizioni di aree di movimentazio9ne e stoccaggio sia nel circuito doganale che retroportuali.

La visita dell'ambasciatore bulgaro a Brindisi

Essendo tappa intermedia del Corridoio VIII il porto di Durazzo, Brindisi dovrà però cambiare radicalmente strategie di collegamento con l’Albania, dotandosi delle infrastrutture oggi assenti, o molto carenti, su cui basare un rilancio delle linee con la stessa Durazzo, oggi appannaggio di Bari. Ragionamenti fatti più volte dagli agenti marittimi brindisini, già alle prese con difficoltà per gestire il traffico con Valona. Questioni che dovrà risolvere la nuova Autorità di sistema portuale.

E ieri il presidente dell’Adsp del Mare Adriatico Meridionale, Ugo Patroni Griffi, ha ricevuto nel pomeriggio negli uffici di Brindisi, l’ambasciatore di Bulgaria, Marin Raycov, accompagnato dal console onorario di Bari, d Anna Maria Patrizia Gadaleta. Tema della visita, il Corridoio paneuropeo VIII. Il Corridoio VIII rappresenta uno dei dieci “corridoi paneuropei” che ha lo scopo di collegare le regioni adriatico-ioniche con l’area balcanica e dei Paesi del Mar Nero.

Il giro del porto in rimorchiatore-2

Il Corridoio VIII

Per sviluppare una migliore mobilità di persone e cose la Commissione Europea ha deciso di realizzare il Corridoio VIII (un progetto del 1991) che lungo la direttrice Est-Ovest comprenderà aeroporti, porti, strade, ferrovie ed interporti, collegando attraverso il suo tracciato principale Bari-Brindisi-Durazzo-Tirana-Skopje-Burgas-Varna, per un’estensione di circa 1270 chilometri di linee ferroviarie e di 960 chilometri di strade.

Oltre al tracciato principale, vi saranno anche dei collegamenti verso la Grecia e - tramite il Corridoio IV - la Turchia. I poli occidentali del Corridoio VIII, rappresentati dai porti di Bari e Brindisi hanno un’importanza strategica, tanto che il percorso del corridoio è stato oggetto di discussione della presidenza italiana del 1996. Il 18 settembre 2003 è stato istituito a Bari il Segretariato del Corridoio 8, la cui sede ufficiale è all'interno della Fiera del Levante .  

Il Corridoio VIII-2

“Le possibilità di sviluppo, in termini di logistica integrata, provenienti dalla realizzazione del corridoio VIII sono innumerevoli “ ha detto  Patroni Griffi . “L’Alta Velocità Napoli – Bari, il collegamento di Costa Morena alla Rete ferroviaria italiana e le opere d’infrastrutturazione che stanno interessando i Balcani sono, appunto, finalizzati a questo scopo. Al termine del corridoio, infatti, si trova Burgas, città bulgara il cui porto, anche grazie alla costituzione di una Zes (Zona economica speciale, ndr), è oramai diventato una delle principali porte europee per il traffico dalla Cina.”

"Anche Brindisi nella Via della Seta"

“Il mio obiettivo è far sì che Brindisi possa essere inserita nella Via della Seta, il percorso strategico avviato dalla Cina che, partendo dallo sviluppo delle infrastrutture di trasporto e logistica, mira a favorire i flussi di investimenti internazionali e gli sbocchi commerciali per le produzioni cinesi. Di questo parlerò nel corso di un tavolo di concertazione convocato dalla Regione Puglia per giovedì 21 settembre, avente ad oggetto proprio l’istituzione delle Zes pugliesi”, ha aggiunto Patroni Griffi.

Ma Brindisi, proprio per l’impostazione originaria del Corridoio VIII, in questa direttrice deve entrarci a pieno titolo, e tale obiettivo non può essere mancato: “Le interconnessioni tra il sistema Puglia e la Bulgaria sono una realtà oggi – ha aggiunto il console onorario Gadaleta – ma è necessario continuare ad operare affinché sia possibile interconnettere tutta l’area est dell’Europa con l’Occidente europeo con modalità sostenibili, economiche e sicure. Non è possibile ipotizzare un pieno sviluppo europeo senza tali infrastrutture”.

I corridoi paneuropei (Carta di Laura Canali)-2

"La Zes carta vincente anche in Bulgaria"

Infine l’ambasciatore di Bulgaria: “Grazie alla Zes - ha sottolineato l’ambasciatore Raycov - Burgas, che in passato era una piccola città oggi è diventata una realtà importante, una porta dell’Europa verso l’Oriente con significative ripercussioni nell’indotto dell’industria, del commercio e dell’economia dell’intero territorio”. E alla Zes punta anche Brindisi: proprio ieri, lunedì 18 settembre, è stato il ministro Claudio De Vincenti a ribadire che le Zone economiche speciali saranno due: una per Taranto, l’altra per Bari perché porti core, ma nella seconda si dovrà comprendere anche Brindisi.

In ultima analisi. Il porto di Brindisi, inteso come Adsp ed operatori, e la politica brindisina sanno quali sono le due priorità, Zes e Corridoio VIII, e la strada da percorrere: evitare le esclusioni a sorpresa, lavorare velocemente su banchine, terminal e retroportualità; rilanciare i collegamenti con l’Albania. Intanto ieri, a bordo di un rimorchiatore dell’impresa Fratelli Barretta, “i diplomatici, accompagnati dal presidente e dal segretario generale dell’Ente portuale hanno potuto visitare il porto di Brindisi, i numerosi cantieri avviati e le opere di infrastrutturazione già completate.  L’ambasciatore tornerà in visita per proseguire il proficuo percorso intrapreso con l’Adsp”, conclude una nota ufficiale.

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