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Puzza di bruciato in città: i disagi continuano, interviene anche l'Arpa

Nella serata di domenica più di 50 segnalazioni alla sala operativa dei vigili del fuoco. Perlustrate le campagne alla ricerca di incendi di rifiuti

BRINDISI – Anche l’Arpa di Brindisi in campo per venire a capo del fenomeno delle fastidiosissime emissioni odorigene percepite nelle ultime sere in tutta la città di Brindisi. Anche domenica sera è stata avvertita una persistente puzza di bruciato, simile a plastica bruciata, in ogni zona della città. Fra le ore 20 e mezzanotte inoltrata sono arrivate circa 50 telefonate di cittadini allarmati alla sala operativa dei vigili del fuoco. Il problema, però, è che non si riesce a risalire all’origine delle emissioni. I pompieri, fino alle 00:30, hanno scandagliato le campagne e la zona industriale, senza trovare alcun incendio. Situazione analoga si era verificata anche la sera precedente.

Lo stesso comando provinciale dei vigili del fuoco di Brindisi ha allertato anche l’Arpa, che con i suoi uomini ha fatto le sue perlustrazioni. Da quanto appreso, l’Agenzia regionale per la protezione dell’ambiente intende unire i propri sforzi con il Comune di Brindisi per individuare le aree in cui vengono appiccati i roghi. Non vi sono dubbi, del resto, sul fatto che il cattivo odore provenga da incendi di rifiuti appiccati nelle estreme periferie della città, dopo il calar del sole. Si tratta di una problematica già affrontata negli anni passati. 

Praticamente ogni sera gli inquinatori entrano in azione, appiccando piccoli incendi, difficili da individuare, volgarmente definiti “focaliri”. Sulla litoranea nord di Brindisi, ad esempio, sono state rinvenute tracce di incendi appiccati nelle ore precedenti. Ma il fenomeno riguarda tutte le aree rurali che circondano il centro abitato, con il ruolo decisivo giocato dal vento di scirocco, che trasporta le emissioni proprio verso il territorio urbano, creando grossi problemi alla cittadinanza. Basti pensare che per due sere consecutive i brindisini hanno dovuto chiudere ermeticamente le tapparelle, nel vano tentativo di non far entrare la puzza in casa. Bisognerà sperare nel maestrale, insomma, per tenere il cattivo odore alla larga dalla città. 

Il sindaco Rossi: "Invitiamo a segnalare ad Arpa il luogo"

“In questi giorni moltissime sono state le segnalazioni di aria irrespirabile e odori acri, riferiti a materie plastiche bruciate, provenienti dai cittadini residenti in diversi quartieri della città - dichiara il sindaco di Brindisi, Riccardo Rossi -. Ho sentito Arpa Puglia che sta verificando le concentrazioni di pm10 e pm2.5 rilevate dalle varie centraline per fornire un dato quantitativo del fenomeno. Arpa non segnala al momento problematiche rivenienti dal settore industriale ma un fenomeno, analogo a quello dello scorso anno, riveniente da combustione di sterpaglie, materie plastiche e rifiuti nelle campagne limitrofe alla città."

Per riuscire a comprendere dove avvengono e chi è responsabile di queste azioni, Arpa chiede a tutti i cittadini di inviare segnalazioni indicando precisamente il luogo in cui si trovano all’indirizzo email info@arpa.puglia.it. Tutte queste segnalazioni consentiranno di mappare le zone di ricaduta degli inquinanti e, attraverso i proprio modelli, risalire al luogo di provenienza della combustione. "Una pratica che ha già riportato un risultato positivo a Monopoli dove, con questa modalità delle segnalazioni geolocalizzate, è stato rintracciato il responsabile del reato ambientale - continua Rossi-. Continuiamo a monitorare il lavoro di Arpa e invitiamo tutti a segnalare al predetto indirizzo la percezione di odori anomali."

Domani, martedì 5 ottobre alle ore 9.30, presso la sala Guadalupi di Palazzo di città, il sindaco Riccardo Rossi terrà una conferenza stampa insieme ad Anna Maria D’Agnano, direttore Dap Brindisi di Arpa Puglia e ad Alessandra Nocioni del Centro regionale Aria direzione scientifica Arpa Puglia. Saranno resi noti i dati delle rilevazioni effettuate dalle centraline nei giorni in cui sono stati segnalati odori acri in diversi quartieri della città.

In riferimento alle numerose segnalazioni ricevute in sala operativa nei giorni di sabato 2 e domenica 3 ottobre, fatte da cittadini residenti in diverse zone della città di Brindisi, per segnalata presenza di odore nell'aria definito "acre", si comunica che, in entrambe le serate squadre di questo Comando sono uscite per verifiche strumentali in diverso punti della città senza rilevare la presenza di sostanze infiammabili, esplodenti o chimiche con strumenti in dotazione. 

Informata la Prefettura 

"Nella serata del 3 ottobre è stata informata per le vie brevi anche l'Arpa sede di Brindisi, la quale ci comunicava che le centraline di rilevamento attive in città non segnalavano valori anomali degli inquinanti nell' aria. Dell'attivita' svolta è stata informata la Prefettura per le attività di coordinamento", è quanto si legge in una nota del comando provinciale dei vigili del fuoco.

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