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Incendio Giancola: distrutti oltre venti ettari di macchia mediterranea e canneto

E' divampato nel pomeriggio di venerdì 13 agosto nel canale naturale di località Giancola che si affaccia sulla litoranea nord di Brindisi. I vigili del fuoco del locale distaccamento hanno dovuto lavorare per quasi dieci ore

BRINDISI - Oltre 20 ettari di vegetazione tra macchia mediterranea e canneto sono stati carbonizzati da un incendio divampato nel pomeriggio di che si affaccia sulla litoranea nord di Brindisi. I vigili del fuoco del locale distaccamento hanno dovuto lavorare per quasi dieci ore prima di dichiarare la zona fuori pericolo. Sul posto hanno operato sette squadre. Le fiamme hanno minacciato alcune villette, parte delle quali sono subito state evacuate. Il fumo ha invaso l’area creando una cappa intorno alla città che ha reso l’aria irrespirabile. Il danno ambientale provocato da questo ennesimo incendio scoppiato nelle campagne del Brindisino, non è di poco conto. 

Si tratta di un'area di 54 ettari, “caratterizzata dalla presenza del canalone naturale di origine erosiva attraversato da un corso d'acqua a regime torrentizio. La zona è in parte occupata da un vasto fragmiteto di Cannuccia di palude tra specchi d’acqua liberi dalla vegetazione”. Si legge sul sito “www.porto.br.it".

incendio litoranea Giancola-2

“E' un'importante testimonianza dell’ecosistema che caratterizzava in passato l’intera area costiera, con ampie aree paludose fonti di insorgenze malariche bonificate solo nella prima metà del secolo scorso.  Nella zona sono stati censiti esemplari esemplari, vitali e riproduttivi, di tartaruga palustre europeaEmys orbicularis. 

“Nei pressi del tratto terminale, canalizzato negli anni '80 dall'Ente Irrigazione, l'anticaTorre Testa, la torre aragonese di avvistamento del sistema difensivo costiero. L’area è anche un sito di interesse archeologico: qui sono stati ritrovati reperti del paleolitico, quando l'insediamento umano era formato di "raccoglitori di molluschi", e dell’età del bronzo, quando la comunità, che conosceva la tessitura e la filatura, "pur continuando a raccogliere molluschi e a catturare uccelli e pesci, iniziò la prima attività agricola e pastorale" e viveva in "capanne che avevano la base formata da grosse pietre sulle quali poggiavano i rami del conico tetto”. 

incendio canneto Giancola villette-3

Le fiamme sono divampate attorno alle 17 di venerdì 13 agosto. Hanno subito sprigionato una coltre di fumo densa visibile a decine di chilometri di distanza. Sul posto si sono recati i vigili del fuoco e personale Arif che però nulla hanno potuto fare per evitare che le fiamme, alimentate per altro dal forte vento di tramontana, divorassero la vegetazione: il rogo era circondato dalla palude, impossibile da raggiungere. 

Sul posto si sono recati anche gli agenti della Polizia locale che hanno invitato i bagnanti a lasciare la spiaggia. Le fiamme si sono dirette verso le auto parcheggiate e verso alcune villette, tre di queste sono state evacuate. Si è reso necessario l’intervento di due Fire-boss  giunti da Grottaglie che fino al tramonto hanno effettuato diversi lanci. Il tratto di litoranea interessato dall’incendio è stato chiuso al traffico. 

vigili del fuoco incendio giancola-2

Fino a notte fonda le fiamme hanno minacciato le villette facendo temere il peggio. I pompieri si sono schierati a difesa delle costruzioni e dei cittadini e quando l’incendio ha raggiunto una zona accessibile hanno potuto operare con gli idranti e solo allora è stato spento. Al momento non è stato accertato se si stratta di un rogo scoppiato per cause accidentali o se è opera di qualche incosciente. Certo è che si tratta del terzo incendio in meno di un mese nella stessa zona. Il primo risale allo scorso 25 luglio, il secondo all'1 agosto, anche in quel caso si rese necessaria l’evacuazione della zona. 

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