Sabato, 25 Settembre 2021
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Presunte minacce di licenziamento all'ex dirigente: indagato il sindaco Rossi

Notificato un avviso di conclusione delle indagini. Inchiesta scaturita da una denuncia sporta dall’ex dirigente ai Servizi finanziari, Simone Simeone. Rossi: "Una vicenda paradossale, chiederò di essere ascoltato dal magistrato"

BRINDISI - Avrebbe cercato di costringere il dirigente dei Servizi finanziari a compiere un atto contrario ai propri doveri di ufficio. Un avviso di conclusione delle indagini preliminari è stato notificato oggi (sabato 17 aprile) al sindaco di Brindisi, Riccardo Rossi. Il primo cittadino è coinvolto in una inchiesta della Procura della repubblica di Brindisi riguardante lo schema di bilancio 2020. Il procedimento è scaturito da una denuncia sporta lo scorso settembre dall’ex dirigente del settore Servizi Finanziari, da marzo direttore generale della Provincia di Taranto, Simone Simeone. Il sindaco è accusato “di aver usato minaccia, con più azioni esecutive del medesimo disegno criminoso, nei confronti dell’ex dirigente Simeone, al fine di costringerlo a compiere un atto contrario ai propri doveri di ufficio”. 

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In particolare Rossi avrebbe prospettato “il licenziamento o il trasferimento dell’ex dirigente in altro ufficio, qualora quest’ultimo non avesse assecondato le sue richieste, al fine di costringerlo ad emettere, nello schema di bilancio di previsione 2020-2022 del Comune di Brindisi, un parere favorevole, ovvero un atto contrario ai propri doveri di ufficio, in quanto il contributo Ager (Agenzia territoriale della Regione Puglia per il servizio di gestione dei rifiuti, ndr) di un milione di euro che il sindaco chiedeva di inserire non era esistente, in quanto privo di documentazione di supporto, in contrasto con il Testo Unico degli enti locali”.  Contestata inoltre l’aggravante di aver commesso il fatto “con abuso dei poteri inerenti ad una funzione pubblica, in qualità di sindaco del Comune di Brindisi”.

Le divergenze fra il sindaco e l’ex dirigente riguardo all’inserimento nello schema di bilancio del contributo Ager furono alla base della rottura fra lo stesso sindaco e l’assessore al Bilancio, Cristiano D’Errico, che si consumò il 16 novembre 2020, in occasione di una riunione della giunta comunale. Il giorno successivo D’Errico, in disaccordo con il sindaco proprio riguardo a quel nodo dello schema di bilancio, rassegnò le dimissioni. Nei giorni successivi, a seguito della mancata adozione del documento da parte dell’esecutivo, fu lo stesso sindaco a chiedere al prefetto di Brindisi la nomina di un commissario ad acta. 

La nota del sindaco 

Rossi, attraverso una nota stampa, riferisce di aver "ricevuto la notifica di conclusione di un’indagine preliminare avviata nei mie confronti in seguito ad una denuncia da parte dell’ex dirigente ai Servizi Finanziari del Comune di Brindisi, Simone Simeone, il quale asserirebbe di essere stato oggetto, da parte mia, di minacce di spostamento ad altro incarico o addirittura licenziamento per forzare il suo parere al bilancio previsionale 2020. Una vicenda paradossale in quanto Simeone ha posto un parere negativo a quel  bilancio e nulla è successo in relazione a ciò da lui denunciato: non c’è stato alcun provvedimento di rimozione d’incarico o licenziamento. Il dirigente ha svolto il suo incarico fino all’1 marzo 2021 in assoluta autonomia e senza interferenze. In questi giorni chiederò di acquisire tutte le carte e di essere ascoltato dal magistrato e valuterò tutte le iniziative, nei confronti dell’ex dirigente Simeone, a mia tutela”, conclude il sindaco Riccardo Rossi.

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