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Leonardo ko in borsa: "Colpa di un subfornitore" con sede a Brindisi

Componenti difettosi forniti a Boeing dall'azienda di Grottaglie, al centro della vicenda la Manufacturing Processes Specification. Il proprietario era stato arrestato con altre due persone

BRINDISI - Le cause del tonfo in borsa di Leonardo andrebbero cercate a Brindisi e non a Grottaglie. Dopo la giornata nera (-7 per cento) dell'azienda attiva nei settori della difesa, dell'aerospazio e della sicurezza, viene vergato un comunicato in cui si spiega che per quanto riguarda i componenti, prodotti per Boeing, difettosi "si fa riferimento al subfornitore Manufacturing Processes Specification S.r.l. (Mps), qualificato anche da Boeing. Il suddetto subfornitore è sotto indagine da parte della magistratura per cui Leonardo risulta parte lesa e pertanto non si assumerà potenziali oneri a riguardo. Inoltre Manufacturing Processes Specification S.r.l. (MPS) non è più fornitore di Leonardo". Naturalmente, gli analisti spiegano che un danno d'immagine Leonardo l'ha già subito. Ma di che azienda parla il comunicato?

Manufacturing Processes Specification

Come detto, il cuore della vicenda è a Brindisi. Qui ha sede la Manufacturing Processes Specification, di proprietà della famiglia Ingrosso. E' un cognome noto a Brindisi, Antonio Ingrosso è un ex assessore. Noto non solo in città, ma anche in Procura. L'azienda nell'occhio del ciclone sarebbe una sorta di duplicato della "Processi Speciali", società dichiarata fallita dal Tribunale di Brindisi. Il 25 maggio 2021 arriva il sequestro preventivo per la Manufacturing Processes Specification. E arrivano anche gli arresti: la guardia di finanza di Brindisi bussa alla porta del 48enne Antonio Ingrosso, di Brindisi, assessore allo Sport del Comune di Brindisi fra il 2014 e il 2015, del 36enne Flavio Elia, di Lecce, e del 73enne Vincenzo Ingrosso, di Brindisi, padre di Antonio. Quest'ultimo va ai domiciliari, gli altri due vengono condotti in carcere. L'ordinanza di custodia cautelare è firmata dal gip del Tribunale di Brindisi, Maurizio Saso. Altre quattro persone risultano indagate: sono Andrea Ingrosso (brindisino di 48 anni), Alessandro Ingrosso (brindisino di 44 anni), Alberto Ingrosso (brindisino di 33 anni) e Luisa Palazzo (45 anni, nata a Galatina). 

I dettagli dell'inchiesta

Processi speciali

Le indagini, coordinate dal procuratore aggiunto Antonio Negro e dirette dal sostituto procuratore Luca Miceli, sono state condotte dai militari del nucleo di polizia economico-finanziaria della guardia di finanza di Brindisi, all'epoca dei fatti al comando del tenente colonnello Gabriele Gargano. Per gli inquirenti, le condotte degli indagati vanno verso due direttrici: "Il continuo sperpero di risorse societarie per finalità lucrative personali, completamente avulse dagli scopi sociali", si legge nell'ordinanza del gip. La seconda: "Il totale svuotamento del complesso aziendale trasferito in blocco, con due contratti di fitto di ramo d'azienda, a un'altra società risultata essere la continuazione (in un primo momento, senza debiti) della fallita, con l'effetto di spogliare scientemente i creditori della garanzia patrimoniale e di continuare a svolgere indisturbati l'attività economica in spregio ai creditori, in particolare l'Erario". Questa seconda società è la Manufacturing Process Specification srl, "duplicato" della fallita Processi Speciali srl, per l'appunto. Secondo gli inquirenti il denaro della società sarebbe servito per pagare extra non proprio in linea con le esigenze aziendali: viaggi, auto di lusso e opere d'arte.

Un terremoto che parte da Brindisi

Fin qui, quanto scoperto dalla Procura di Brindisi e dai finanzieri. E' la parte che riguarda il passato. Ma il presente non è affatto più roseo. Ottobre 2021: vengono riscontrati alcuni problemi alle fusoliere del Boeing 787 Dreamliner. Il Wall Street Journal fa lo scoop, il colosso americano indirettamente conferma. Scrive il Sole 24 Ore: "Si tratta di pezzi consegnati negli ultimi tre anni. Secondo la Federal Aviation Administration, non pregiudicano la sicurezza immediata dei voli, anche se resta da chiarire se saranno necessari richiami di velivoli, mentre quelli non ancora consegnati saranno rilavorati secondo la necessità". Chi è il fornitore di Boeing? Leonardo. Il tonfo a Piazza Affari è consequenziale: meno sette per cento. Un disatro dal punto di vista dell'immagine. Ma l'azienda non ci sta e, a mercati chiusi, confermando la circostanza, spiega anche che la colpa sarebbe di un subfornitore, ovvero la Manufacturing Processes Specification. Leonardo, come detto, si dichiara parte lesa e annuncia che Mps non è più fornitore. In un articolo del Sole 24 Ore si fa riferimento a eventuali contenziosi. Citando gli analisti di Equita (la investment bank indipendente italiana, partner di riferimento per le imprese e gli investitori istituzionali, con oltre 45 anni di esperienza), ci si interroga sulla solidità dell'azienda con sede a Brindisi, per la seconda volta nel giro di qualche mese nell'occhio del ciclone.

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